Slender Man. La Sottile Linea Tra Horror e Orrido…

La bellezza di tre anni fa scrissi un articolo in cui trattavo la storia e le origini della magnifica figura dello Slender Man.
Mi sono accorto che quel post ha riscosso un enorme successo proprio in questi giorni, precisamente dal 6 Settembre, data in cui al cinema è uscito il film dedicato a questa figura inquietante.

Mi piacerebbe condividere con voi lettori le mie impressioni su quel film.
Non conterrò Spoiler, quindi potrete leggerlo fino alla fine, ma la mia recensione sarà distruttiva e ipercritica.

Produzione e Regia: prodotto dalla Sony nel 2018, è stato diretto da Sylvain White, giovane regista che fino a pochi mesi fa aveva diretto film di serie B e i seguiti della saga di “So Cosa Hai Fatto” (ottima pellicola del buon vecchio Jim Gillespie). Per girare il film sono bastati appena 40 giorni. Tutto il tempo successivo è stato dedicato alla Post-Produzione e all’inserimento degli Special FX. E’ anche vero che nel cinema Horror il tempo di ripresa ha poca importanza (prendiamo il primo capitolo del remake di IT del 2017 che è stato girato in soli 2 mesi e mezzo), ma sembra che la Sony abbia fatto l’ennesimo buco nell’acqua con questa pellicola…
Vediamo perchè…

Trama: copio la sinossi da Wikipedia: “in una piccola città del Massachussetts quattro ragazze eseguono un rituale nel tentativo di sfatare la leggenda di Slender Man. Quando una delle ragazze scompare misteriosamente, iniziano a sospettare che anche lei sia stata vittima dell’essere protagonista di molti racconti spaventosi“. Io non sono un regista e nemmeno uno sceneggiatore ma la trama fa acqua da tutte le parti:

  1. Le ragazze in questione sono adolescenti sui 14 anni circa. E’ risaputo che lo Slender Man rapisce bambini e bambine piccoli. L’unico film che ricordo in cui lo Slender caccia degli adulti è quella cagata colossale di “Always Watching” del 2015, film basato sul creepypasta di Marble Hornets.
  2. Un rituale evoca lo Slender Man??? Perchè? Che bisogno c’è?
  3. La storia ha buchi di trama grandi quanto un Sinkhole e chi ha visto il film può capire a cosa mi riferisco.

Qualcosa di buono c’è?: il film dura poco più di un’ora e mezzo ma riesce ad annoiare moltissimo, nonostante il numero impressionante di Jumps Scare (ne ho contati circa 5/6 al minuto nel momento clue del film). Personalmente sono riuscito a trovare 2 punti buoni in questa versione dello Slender Man. Sarà per il mio amore spassionato per la figura dell’Uomo Alto che ho sempre avuto. Sarà per la mia fissazione verso il Creepypasta che ci sta dietro. Sarà che è un film sbagliato sotto tutti i punti di vista:

  1. Una nota positiva è la fotografia di Luca Del Puppo, esperto in cinema Horror, con più di 7 anni di esperienza. Gioca con le luci e con inquadrature davvero niente male.
  2. Durante l’evocazione dello Slender Man, le quattro ragazze, hanno a che fare con un video horror trovato online. Questo video l’ho trovato come un omaggio al filmato della vhs di The Ring con immagini strane, veloci e simboliche che, per un attimo, mi hanno messo una strana nostalgia addosso verso un tipo di horror che non c’è più.

Vi lascio il Trailer del Film:

E voi cosa ne pensate?
Se dovete ancora vedere il film scrivetemi le vostre aspettative.
Se l’avete già visto… beh… la pensate come me o no?

Annunci

6 pensieri su “Slender Man. La Sottile Linea Tra Horror e Orrido…

  1. Pingback: Slender Man. Mitologia e Origini Di Un Mito. | L'Uomo Di Mezzanotte

  2. Sono d’accordo su tutto; personalmente ho apprezzato anche la colonna sonora di Djawadi, forse l’unico del gruppo che si è sbattutto un minimo per fare qualcosa di non di dico artistico, ma quantomeno sopportabile. Oltre questo e i due punti che citi, la cosa piú spaventosa è la consapevolezza di star buttando via ore di tempo che nessuno ti ridarà mai.

    • Ormai, essendo fissato con l’horror da più di 20 anni, sono abituato a buttare al vento ore e ore della mia vita!!!! Ogni tanto mi consolo con qualche classico o con qualche piccola perla degli ultimi anni. Così. Per credere ancora un minimo all’umanità….
      Per quanto riguarda Djawadi l’ho trovato un po’ troppo inquadrato: è come se la colonna sonora l’avesse scritta qualcun altro e lui l’avesse riadattata. Lontani anni luce dalla soundtrack di Fright Night!!!

      • Sì certo, i suoi capolavori sono davvero ben altri, se pensiamo ad esempio alla raffinatezza della musica di Westworld (per restare tra le ultime che ho sentito, ho la tendenza a rimuovere le musiche dopo un po’, e infatti quella di Fright Night non la ricordo) siamo proprio su un altro pianeta

      • Westworld è una serie che, stranamente, non ho adorato. Ti dico così perché è un genere a cui sono molto affine, ma mi rendo sempre più conto che mi piace più leggerlo che vederlo. Volevo farti i complimenti per il blog perché è davvero ben strutturato!!! Magari potremmo anche fare qualche collaborazione.

      • Non ho letto molto di fantascienza, a casa ho il Ciclo della fondazione e Solaris, ma stanno ancora aspettando che mi ci metta.

        Grazie! Ogni tanto penso a rivoluzionarlo, ma poi l’abitudine me lo fa lasciare cosí come è. Volentieri, collaboro già con L’Ultimo Spettacolo, ma possiamo pensare a qualcosa da fare insieme.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...