100! L’Uomo di Mezzanotte. Ricordate Di Farvi Un Bel Bagno Di Magnesio…

E siamo a 100!

Il famigerato 100° post non poteva essere che uno solo…

La recensione del film, uscito nelle sale l’11 Gennaio scorso, che porta il nome del mio Blog.

L’Uomo Di Mezzanotte.

Senza troppi indugi partiamo subito.

Regia e Fotografia: il film è diretto da Travis Nicholas Zariwny, meglio conosciuto come “Travis Z”. Già “esperto” a dirigere film horror è un regista chi stupì in maniera negativa nel 2016 con il remake di Cabin Fever (come se ce ne fosse stato davvero bisogno…), distruggendo totalmente il già flop di Eli Roth. Nel 2014 si era presentato al mondo con il film Scavengers, una specie di SciFi Horror dai toni ridicoli che, pur prendendosi molto sul serio, riesce soltanto a fare una fritto misto di citazioni e scene splatter fuori luogo per un film a basso budget. Anche in questo caso ci troviamo davanti ad un prodotto immaturo, acerbo e senza niente da dire. Il classico film horror fotocopia di centinaia del suo genere, che non ti lascia niente addosso se non il semplice amaro in bocca per aver speso 9 Euro di biglietto ad aver buttato al vento un sabato sera. Sugli aspetti grotteschi del film ci tornerò dopo parlando degli attori che l’hanno interpretato. Una lancia a favore va scagliata per Gavin Kelly, direttore della fotografia: i suoi campi lunghi nei corridoi, gli effetti di luce usati egregiamente e le inquadrature un po’ fuori del comune aggiungono un punticino alla mia valutazione finale sul film.

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Una delle poche scene interessanti del film…

Storia e Attori: la storia è basata su uno dei più famosi Creepypasta di Internet. Potete leggere la leggenda basata sul “Gioco di Mezzanotte” cliccando qui. Una storia di per sé inverosimile ma che ha tutti i presupposti per poterci costruire intorno un lungometraggio rispettoso e piacevole.

Non è questo il caso…

Travis Z, usa però un ottimo espediente per catturare l’attenzione del pubblico: usa attori famosi nell’ambiente horror. Troviamo Lin Shaye che, ultimamente, dove c’è un film horror c’è anche lei: famosa per la quadrilogia di Insidious e apparsa anche in film come Ouija: L’Origine Del Male e The Signal, in questo film interpreta la nonna della protagonista che, da bambina, era riuscita a sopravvivere al Gioco di Mezzanotte. Essendo un ruolo marginale, ci deliza con qualche minuto di puro cinema degno di rispetto. Troviamo anche il buon vecchio Robert Englund, il Freddy Krueger della saga di Nightmare: con più di 120 film all’attivo lo ricordiamo per capolavori come Quel Motel Vicono Alla Palude (1976) o il Fantasma Dell’Opera (1989). Nell’Uomo di Mezzanotte interpreta il dottore di famiglia della vecchina che, metti che è a fine carriera, metti che il film che fa schifo, risulta grottesco e spaesato.

I protagonisti sono interpretati dalla bella Gabriel Haugh e il simpatico Michael Sirow due novizi che saranno ricordati per aver recitato in questo flop.
Il film inoltre ci delizia con dialoghi che sembrano usciti dalla mente di un bambino di 6 anni in preda a delirium tremens e con situazioni al limite del comprensibile. Ne ho selezionati alcuni:

  • I due protagonisti sono al telefono e come risposta alla domanda “cosa stai facendo?” lei risponde “Ammazzo…il tempo.” Travis Z ha usato una citazione tratta nientepopodimenochè da Scary Movie!
  • Insieme al dottor Goodberry (R.Englund), un altro dottore visita la vecchietta dopo che ha avuto un collasso. Il giovane dottore, vestito con abiti dei primi del ‘900 e parlando come un signorotto tratto dai libri di Oscar Wilde (ancora mi chiedo il motivo di tutto questo…), esordisce con “Alla signora consiglierei un buon riposo seguito da un bel bagno di magnesio!”. Considero questo dialogo uno dei peggiori della storia del Cinema.
  • Mentre un’amica dei protagonisti sta per essere catturata dall’Uomo di Mezzanotte e squartata come un anguilla, i due, che devono correre a trovare una candela per accenderla e riportarla alla ragazza, si fermano nell’altrio ed iniziano un dialogo inutile con argomenti che spaziano dalla loro relazione amorosa al cambiamento climatico nelle ultime settimane.

Non ho altro da aggiungere.

midnightman_7.jpg

L’Uomo di Mezzanotte ha le mani giganti… che sia Gianni Morandi?

Conclusioni: purtroppo questo è un esempio di come il genere horror sta tragicamente morendo. Nel film manca tutto. Da una trama coinvolgente ad i banali Jump Scare che, in quei 95 minuti, ho quasi pregato che ci fossero. Speravo in un bel film sia perché questo 100°post avrei voluto che fosse in qualche modo indimenticabile, sia perché caso ha voluto che il film parlasse proprio dell’Uomo di Mezzanotte, quella leggenda che piacque così tanto da dadicarle il nome del mio Blog.

Spero, dunque, che questo articolo segni una specie di nuova edizione del Blog.

Un Uomo di Mezzanotte 2.0.

La nuova stagione di una serie tv di successo.

A presto e continuate a seguirmi.

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