Pablo Absento: Paure e Leggende Horror dal Giappone.

Da circa un mese sono riuscito ad entrare in uno dei Gruppi Facebook dedicati ai giovani Filmmakers di genere Horror di tutto il mondo: MadFlix

Creato dal grande Phil Louis Galliano, Australiano e appassionato di cinema, MadFlix è un gruppo chiuso (al quale si può accedere solo dopo l’autorizzazione del creatore), dove Registi, Attori e appassionati, possono mettersi in contatto per scambiarsi i loro prodotti cinematografici (per lo più cortometraggi), parlarne e confrontarsi.

Grazie a questo gruppo, sono stato contattato da diversi registi mondiali che vanno dal Giappone agli Stati Uniti, dall’Uganda alla Thailandia, per recensire i loro prodotti.

Voglio procedere in ordine di richieste per accontentare il più possibile tutti.

Oggi parliamo di una giovane regista, Americana di nascita ma Giapponese di acquisizione, lanciata ormai da diversi anni sulla scena Horror di tutto il mondo: Pablo Absento!

Interessata e incuriosita dalle leggende del Sol Levante, sta lavorando al momento su una Web Serie chiamata Japanese Legends, formata da 13 cortometraggi, ognuno basato su una leggenda urbana giapponese. Durante una piccola intervista mi ha confidato che, in caso di grande successo della serie, Pablo ha già le idee in mente per una seconda stagione!!! Come ben sapete, parliamo del genere horror che più mi attira e mi spaventa fin da quando ero bambino: l’horror orientale. Questo genere, grazie proprio alle sue leggende, la sua mitologia e il suo mistero, non può deludere nessun tipo di aspettative.

Qualche settimana fa mi ha inviato due cortometraggi:

  1. Shi (2015): https://www.youtube.com/watch?v=TokZQcqt7gQ
  2. Slit (2016): https://www.youtube.com/watch?v=gZp4uFCWmw0

Shi” è un cortometraggio che ha avuto decine di candidature per festival mondiali di tutto il mondo, dall’Horribal Imaginings di San Diego al Crimson Screen, sbaragliando centinaia di concorrenti e vincendo una marea di premi. Lo stesso Guillermo Del Toro ricondivise questo cortometraggio sulla sua pagina Twitter, presentandolo sul magazine Fangoria ed anche Eli Roth lo ha elogiato durante il suo lancio su Crypt TV.

Un cortometraggio che parla di morte, di Shinigami (gli dei della morte giapponesi), di famiglia. La parola SHI in giapponese ha molti significati: può significare “Morte” ma può anche significare “Quattro“, un richiamo alla Tetrafobia orientale. come Il tema trattato è crudo, cattivo e, purtroppo, terribilmente attuale. La fotografia è perfetta e la location usata sprigiona inquietudine da tutti gli angoli. L’attore, Justin Berti, originario del Connecticut è perfetto per il ruolo ed ha le giuste espressioni per trasmettere l’angoscia necessaria del cortometraggio.
Vi lascio qua sotto il video in modo che potete vedere di cosa sto parlando:

Slit“, invece, è il primo episodio della serie Japanese Legends, che ha i presupposti per essere una collezione di corti immemorabile!! Questa volta viene presa in considerazione la leggenda della Kuchisake Onna (di cui già avevo parlato il questo speciale dedicato alle Leggende Urbane, e potete leggerlo cliccando QUI). Slit è stato inoltre pensato come Concept Trailer per un possibile lungometraggio e, in questo momento, è in giro per i più importanti festival horror del globo.

La bella Pablo Absento, oltre che al ruolo di Regista interpreta anche la stessa Kuchisake Onna. Possiamo vedere la grande crescita che ha avuto questa regista in un solo anno di distanza da “Shi”: la sola introduzione alla serie è spettacolare, con un abbondante uso del colore rosso/arancio che fa da protagonista! La fotografia è sempre più adulta, con inquadrature dedite al dettaglio e al particolare. La location della casa disabitata è spettrale e malata. Il colore rosso dei capelli di Pablo contrasta perfettamente la desolazione e la sporcizia del pavimento.
Ecco il video che merita più di una visione:

Posso ritenermi molto fortunato ad essere stato contattato da questa grande regista! Posso dire che, dopo tre anni di attività sul blog, questi due cortometraggi rappresentano una specie di obiettivo: la totale perfezione visiva e narrativa!

Auguriamo a Pablo Absento i più sinceri auguri per una carriera piena di soddisfazioni, restando sempre in attesa dei nuovi episodi della serie Japanese Legends.

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6 pensieri su “Pablo Absento: Paure e Leggende Horror dal Giappone.

  1. Secondo me i giapponesi hanno una marcia in più per certi film davvero strani e horror. Tempo fa vidi una raccolta di tre film di cui non ricordo il titolo ma una scena meravigliosa in cui una signora gustava dei candidi ravioli al vapore ripieni di carne di neonati e si sentiva lo schrioccare degli ossicini mentre li gustava. Da brivido sublime. Mi dispiace non ricordarmi il titolo. Spero che tu li abbia visti, erano su Netflix l’anno scorso.

    • Il film era Three Extremes ed era una raccolta di cortometraggi giapponesi. Quello è il classico esempio di come, con una piccola dose di stranezze, si riesca a tirare fuori un horror disturbante è malato. Se ti piacciono gli horror estremi ne conosco alcuni che se vuoi ti consiglio… ma sono al limite con gli snuff movie. La regista Pablo Absento la sento spesso e sono in attesa del prossimo suo cortometraggio che dovrebbe uscire tra massimo due mesi…

      • No no non mi piacciono cose snuff. Hai inteso male. Ho detto che quell’episodio mi è piaciuto perchè era appunto centrato su qualcosa di inverosimile. Non amo torture e cose violente. I miei horror preferiti sono “The Orphan” e “Boogieman”( solo il primo) e “Babadook”. Sono horror legati a paure o metamorfosi psicologiche e non roba sanguinaria. Mi piacciono anche i film di Dario Argento ma solo perchè mi ricorda mio padre e quando lo guardava lui, che adesso non c’è più.

      • Non fraintendermi. Film violenti ce ne sono e ne ho visti, ma non è il mio genere preferito. Anche io preferisco i film di Balaguero o Babadook (e credo che siamo gli unici a cui sia piaciuto….). Dario Argento lo adoro fino a “La sindrome
        Di Stendhal”. Tutto quello che viene dopo è uno schifo!

      • Ah sì certo, quando ha iniziato a mettere la figlia nei suoi film ha distrutto tutto. Io infatti intendevo la serie di film vecchi ovviamente.

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