Domine. La Potenza Dell’Horror Labronico.

Vi avevo annunciato che avrei scritto un articolo dopo il “Fi-Pi-Li Horror Festival” di Livorno ma, come spesso accade, la delusione dopo la visione dei corti è stata così alta da aver perso totalmente la voglia di dedicarmici. Sarebbe stato un articolo a critica di quello che, purtroppo, è diventato l’Horror nostrano. Ma di questo ne parlerò in un altro post…

Il Fi-Pi-Li Horror Festival era stato strutturato in 4 giorni e i cortometraggi in concorso erano stati divisi per tutta la durata del contest. Ovviamente, non potendo presenziare tutti i giorni, non ho potuto visionare alcuni cortometraggi.

Fortunatamente, durante una serata dedicata agli artisti Labronici, organizzata da Livorno Artistica, sono incappato in un corto horror dai risvolti decisamente interessanti: DOMINE.

Questo cortometraggio si è classificato tra i finalisti della competizione del Fi-Pi-Li ed ha attirato la mia attenzione perché è l’unico corto italiano che riprende la struttura e l’impostazione dei cortometraggi d’oltreoceano. Ma scendiamo nel dettaglio:

 

  1. Produzione, Distribuzione e Regia
DOMINE 1

Cast e Produzione a lavoro

Il corto è diretto da un giovane film maker livornese, Enrico Fernandez, un regista alle prime armi ma con innumerevoli colpi in canna da sparare. Da un idea dello stesso Fernandez e di Daniele Salvato (che insieme formano la “Dean Pictures – Factory Of Fear”), “Domine” risulta scorrevole e veloce (nonostante gli 11 minuti di durata), avendo tutte le carte in regola per lasciare il segno nel magico mondo di YouTube. Si pensi che in soli 4 giorni il video ha già raggiunto la ragguardevole cifra di 127.000 visualizzazioni! Come direttore alla fotografia troviamo il versatile Filippo Morelli della Castle View Studio. Quello di Suspensum? Esattamente! E potete leggere di cosa sto parlando in questo mio vecchio articolo (Suspensum).

Dietro la cinepresa troviamo Andrea Loreti, promettente attore labronico che aveva gia recitato in Suspensum e in altri diversi cortometraggi o web series. La protagonista del corto è interpretata dalla giovane Alessandra Donati, e la creatura è Flavio Pelissero entrambi alla prima esperienza su di un set cinematografico. Il cortometraggio è girato in una villetta di Parrana San Martino (piccolo borghetto nel comune di Collesalvetti, Livorno).

 

  1. Trama

La trama prende spunto da diversi film horror, soprattutto per quanto riguarda le inquadrature che ricordano molto quelle viste in “The Woman In Black” o “The Conjuring 2”. Zoom, carrellate e movimenti fluidi e professionali. Le scene sono montate con un filtro bluastro, come a rendere il tutto più onirico e ovattato. In questo caso ci troviamo alle prese con un oggetto maledetto (un anello bianco) e con tutto quello che un horror ne consegue. La quasi totale assenza di dialoghi (vengono dette soltanto 2 frasi in tutto il corto), rende il tutto fruibile in ambito internazionale e allo stesso tempo lascia spazio ai suoni ambientali e alla colonna sonora, composta per l’occasione dal musicista Andrea Giachini. La trama semplice, senza archibugi visionari o metafisici che vanno tanto di moda in questo momento nel cinema di nicchia, è il trucco perfetto per far funzionare un prodotto. Lo spettatore ha bisogno di spaventarsi con l’horror e le scene devono arrivare d’impatto e senza mezzi termini.

 

  1. Curiosità dal Set

Avendo avuto l’opportunità di parlare direttamente con il regista sono venuto a conoscenza di piccoli e divertenti aneddoti che sono accaduti sul Set. Eccone alcuni tra i più interessanti:

  • Flavio Pelissero, l’attore che interpreta il “mostro”, dopo aver indossato le lenti a contatto bianche per tutta la giornata di riprese, non riusciva più a vederci.
  • Per scegliere l’anello infestato ci sono voluti diversi giorni. Sono stati forgiati anche diversi tipi di anelli da un artista della zona e alla fine è stato usato un anello di bigiotteria di proprietà del sceneggiatore Daniele Salvato.
  • Il cortometraggio doveva essere ambientato in un casottino adiacente alla casa che presentava al suo interno bambole di porcellana e altri oggetti molto inquietanti. Durante le riprese il vento faceva sbattere ripetutamente la porta d’ingresso aggiungendo inqietudine alla situazione filmata. Per questo motivo le riprese sono state spostate all’interno della villa.

 

  1. Conclusioni

Siamo di fronte ad un cortometraggio che rinvigorisce la speranza alla possibile ribalta dell’Italia in ambito internazionale. Domine è, senza mezzi termini, quello che ci voleva. Un corto in puro stile anni 2000, con ottime inquadrature e jump scare posizionati in maniera intelligente. Enrico Fernandez è un ottimo regista che ci regalerà degne soddisfazioni e prodotti consistenti di notevole fattura. Non ci resta che augurare a tutta la Dean Pictures tantissimi auguri per un futuro spaventoso e pieno di terrore.

Restate connessi con L’Uomo di Mezzanotte: in arrivo nuove recensioni in esclusiva, la seconda parte delle Leggende di Mezzanotte e interviste…

Stay Scary

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