Clickbait. Attenti A Dove Cliccate…

Horror is in the air!

Siamo a Settembre, periodo che segna ogni anno il ritorno sui grandi schermi di grosse (ma non sempre belle) produzioni horrorifiche hollywoodiane. Vi basti sapere che questo è l’anno in cui usciranno due grandi sequel: il seguito di The Blair Witch Project e il terzo film della serie USA di The Ring.

Questo articolo segna (spero…) un grande ritorno dell’Uomo Di Mezzanotte come recensore di Cortometraggi. Dopo un anno passato a sperimentare nuovi metodi di “fare blog”, ho proprio voglia di rimettermi a scrivere una degna recensione di un corto horror che ho trovato, come sempre, casualmente in rete.

Date il benvenuto a CLICKBAIT!

La produzione è tutta opera della Cowmaster Studios, un piccolo studio indipendente specializzato in cortometraggi. Da tempo (a loro insaputa…), li stavo tenendo d’occhio perché già in passato avevano lavorato alla produzione di alcuni corti interessanti come Knock (2011) e Mannequin (2013). Molte volte ho cercato di recensire uno dei due corti, ma mancava qualcosa…

Quel qualcosa l’hanno finalmente trovato, realizzando questo grande cortometraggio che li posiziona nell’Olimpo del mio Blog.

Ma passiamo, come di consueto, all’analisi cinematografica del cortometraggio:

Some Stories Never Die: non a caso vi ho parlato, ad inizio articolo, dell’imminente uscita nelle sale del nuovo film della saga di The Ring. Clickbait si apre proprio seguendo il filone del “se guardi questo video muori”. Il plot funziona, basando tutta la trama su un classico senza tempo. Lo sviluppo del corto, risulta un po’ banale, con un finale chiamato e troppo scontato per i miei gusti. Ma nel complesso abbiamo un prodotto piacevole e funzionale.

And The Oscar Goes To…: ci sono due scene che rendono memorabile questo grande cortometraggio.

  • La protagonista sta leggendo un blog (che purtroppo non è il mio…), basato su storie decisamente Creepy. Chi non si è identificato nella ragazza? Quante volte vi sarà capitato di trovarvi nel buio della vostra cameretta illuminati soltanto dalla flebile luce del monitor, scorrendo con la rotellina del mouse innumerevoli pagine colmi di video horror e creepypasta solo per il gusto di passare una notte insonne, terrorizzati da quello che abbiamo visto? Questo corto rende omaggio ad una delle situazioni attuali più comuni.
  • Ad un certo punto la ragazza clicca su un banner con su scritto “If you watch this video you will die!!!”. Chiunque avrebbe cliccato per vedere il video! Quello che il regista ci mostra è una sequenza disturbante, con immagini forti e strane accompagnate da un suono penetrante e doloroso. Ci salta subito all’occhio questa scena ricordandoci, obbligatoriamente, il video di The Ring. Questa trovata stilistica è geniale, riportandoci alla mente il grande film hollywoodiano a cui rende omaggio. Un modo come un altro per essere ricordati.

Someone say ASS????: dopo aver visionato un video mi soffermo sempre a leggere i commenti degli utenti. Spesso leggo commenti poco inerenti al video o dei semplici complimenti al regista per la realizzazione del film. Questa volta mi sono saltati all’occhio centinaia di commenti che esaltano il “culo” della protagonista, la bellissima Rachel Lynn David. Non che dispiaccia vedere un bel corpo in un cortometraggio (come non ricordare il memorabile Night Night Nancy?), e sicuramente è stato voluto dai registi, ma leggere commenti lontani dal film intasare youtube mi ha dato particolarmente fastidio. E’ come se questo cortometraggio sia stato visto solo per vedere un bel culo. Questo rispecchia l’ignoranza della rete, sempre più infestata da malati di figa, pronti a tirarselo fuori davanti a qualche centimetri di pelle nuda.

Tiriamo le somme: Clickbait nel complessivo è un buon prodotto. Pecca un po’ nel finale scontato, dannatamente prevedibile e con un uso degli effetti speciali (nel fantasma) che lascia un po’ a desiderare. Supera però di gran lunga i prodotti precedenti della Cowmaster Studios. Si vede che è una realizzazione matura, con delle inquadrature molto adulte e molto ben ricercate. L’utilizzo delle luci è presso che perfetto, così come la fotografia, i filtri e la scenografia. E’ un corto che si aggiudica un buon 7. Un ottimo voto in confronto ai grandi film da cinema i quali ultimamente non superano il 5.

 

Spero che questo articolo segni un nuovo inizio per L’Uomo Di Mezzanotte.

Una specie di reset. Un nuovo punto zero.

Questo non significa che non ci saranno più Special Posts, Leggende Urbane o Creepypasta, solo che voglio ritornare ai vecchi santi, concentrandomi su quello che mi ha fatto partire.

Stay Tuned…

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3 pensieri su “Clickbait. Attenti A Dove Cliccate…

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