Le Leggende Di Mezzanotte. Ep.7: La Kuchisake-Onna

Purtroppo questa rubrica sta giungendo al termine ed essendo un Horror Blog, questa settimana, vi voglio parlare della leggenda urbana più spaventosa di sempre. Le sue radici sono antichissime ma esistono riferimenti che la fanno rivivere anche ai giorni nostri. E’ la leggenda che più di tutte ha ispirato film, fumetti, videogiochi e serie tv. Oggi vi parlerò della Kuchisake-Onna…

Un’antica storia narra che centinaia di anni fa, precisamente nel Periodo Heian in Giappone (794-1185), vivesse una bellissima donna moglie di un Samurai molto geloso. Il Samurai viveva nella paura di essere tradito da sua moglie così, una notte, si avventò sopra di lei e le squarciò la bocca da un orecchio all’altro con una katana gridandole: “Chi dirà che sei bella adesso?!”. Oggi Kuchisake-Onna gira con una maschera chirurgica (o un fazzoletto, a seconda delle versioni) sul volto, chiedendo agli uomini che incontra “Trovi che io sia bella?” (“Kirei da to omou?”). Una volta rivelato il suo volto sfigurato, ripete la domanda: se il malcapitato risponde di “SI” lei gli risparmia la vita, ma gli provoca lo stesso taglio sulla bocca. Se risponde di “NO” o scappa, lei lo uccide sul colpo divorandolo con la sua enorme bocca.

kuchisake-onna

Questa Leggenda Urbana, come possiamo vedere, ha radici antichissime, anche se si diffonde soprattutto nell’estate del 54° Anno del Periodo Showa (1979), quando si inziò a raccontare che una Kuchisake-Onna (che significa alla lettera “Donna dalla bocca spaccata”), vagasse per i sobborghi delle città, fermando bambini delle elementari o studenti universitari per porre loro la stessa famosa domanda. Queste voci fecero grande scalpore tra la gente e causarono diversi problemi di ordine sociale perchè molti bambini, terrorizzati dalla sua presenza, non volevano più andare a scuola. Si dice che vennero trovati diversi corpi di bambini mutilati nei campi vicino ad Osaka e che la Polizia fosse anche riuscita a trovare la Kuchisake-Onna colpevole delle uccisioni. Durante l’inseguimento la donna venne investita da una macchina, prima che gli agenti riuscissero a catturarla, morendo sul colpo. Il caso fu seguito da una sezione Top Secret dei Corpi Speciali per questo, ad oggi, non esistono articoli di giornale o documenti ufficiali da consultare che possano fare luce sull’accaduto.

Kuchisake-Onna (1).jpg

Esistono anche voci di uomini sopravvissuti all’incontro con la Kuchisake-Onna e sono classificabili in due tipologie:

  • Quelli che dicono che appena gli è stata rivolta la domanda, hanno lanciato verso la creatura frutta e dolci distraendo la donna che, golosa di leccornie, ha lasciato scappare lo sventurato divorando il cibo per terra.
  • Rispondendo alla donna “Scusami ma vado di fretta!”, sarà la Kuchisake a scusarsi per avergli fatto perdere tempo prezioso. Questo nasce dal fatto che la gentilezza e le scuse sono alla base del comportamento giapponese, a cui neppure una creatura brutale come Lei, riesce ad essere immune.

La leggenda resterà tale per sempre, anche se esistono diverse pergamene medievali disegnate che raccontano, tramite immagini e iscrizioni, la storia della Kuchisake-Onna, cosa che confermerebbe, almeno in parte, che la donna sia realmente esistita.

E’ una figura che ha un carisma impressionante e non è un caso che si continui a parlare di lei nel cinema, nei videogiochi e purtroppo, anche nella vita reale. Vi elenco una lista di riferimenti alla Kuchisake-Onna e curiosità che tutti possiamo tranquillamente toccare con mano per verificarli:

  1. Nel Gennaio del 1947 a Los Angeles, viene ritrovato in un’aiuola il corpo inanime di Elizabeth Ann Short, conosciuta da tutti con il nome di Black Dalia o in italiano La Dalia Nera. Orrendamente mutilata e fatta a pezzi, il suo volto presenta una lunga ferita effettuata con un coltello da orecchio a orecchio. Nonostante ricordi la figura della leggenda si tratta solamente di una coincidenza. Ad oggi, quel caso, rappresenta uno dei più grandi misteri irrisolti della storia del crimine mondiale.
  2. La ferita che taglia la bocca in quel sorriso grottesco ha un nome: Glasgow Smile, lo stesso che identifica il Joker nella serie DC di Batman. Questa pratica consiste nel fare dei piccoli tagli ai bordi della bocca della vittima, percuotendola e pugnalandola finchè i muscoli del viso si contraggono, così che i tagli si estendano dalla guance alle orecchie. Questa ferita solitamente, viene inflitta con un vetro rotto o con un coltello, lasciando una cicatrice simile ad un sorriso, che fa sembrare la vittima sorridente. Si pensa che tale pratica sia nata in Scozia (precisamente a Glasgow), anche se la sua diffusione si deve agli Hooligans londinesi tifosi del Chelsea che usavano sfregiare i volti dei tifosi delle squadre avversarie.
  3. Il primo riferimento nel cinema si deve al film giapponese “Kuchisake-Onna” del 1996, dove una donna a causa di un’operazione di chirurgia plastica sbagliata, si sveglia sul letto operatorio con un taglio da orecchio a orecchio. Un remake del film è stato diretto nel 2007, ma in questo caso la protagonista è uno spirito che insegue le proprie vittime con un paio di forbici. Questa versione armata di forbici, si rifà ad una variante della leggenda della Kuchisake-Onna che si è diffusa solo in epoca moderna, in Corea del Sud e in Cina.
  4. Nel famoso film “Ringu” (il “The Ring”, originale giapponese), in un dialogo all’inizio del film, si discute di come eventi reali a volte portino alla nascita di Leggende Urbane e si accenna ad un incidente stradale in cui una donna è rimasta sfigurata in maniera orribile da far nascere voci di avvistamenti della Kuchisake-Onna. Si pensa che sia un possibile riferimento agli eventi del 1979, che ho già raccontato all’inizio dell’articolo.
  5. Nel cartone animato e nel videogioco “Pokémon” il poket moster chiamato “Jynx”, ricorda la Kuchisake-Onna per il suo aspetto femminile e la bocca larga.
  6. Nel film Thailandese “Coming Soon” del 2010, nella scena clue, l’antagonista viene sfregiato con un Glasgow Smile effettuato con un coltello.
  7. Nella serie televisiva “Nip/Tuck” compare un personaggio malvagio che si fa chiamare “Il Macellaio” che è solito sfregiare il viso delle sue vittime con lo stesso taglio della Kuchisake-Onna.
  8. Nella serie videoludica “Mortal Kombat” è presente un personaggio ispirato alla figura della Kuchisake-Onna chiamato Mileena. Questo personaggio porta un fazzoletto viola che gli copre il volto e può eseguire una mossa speciale nella quale rimuove la maschera e rivela la sua bocca mostruosa, divorando il suo avversario e sputandone solamente le ossa (la sua FATALITY!)
  9. Nella serie Tv “Constantine” nell’episodio “Danse Vaudou” (Danze Woodoo), appare il fantasma di una modella asiatica con la faccia sfregiata da una sua collega gelosa in modo simile alla Kuchisake-Onna, che chiede ai passanti se la trovano bella o brutta e, dopo essersi tolta la mascherina chirurgica, uccide indistintamente i ragazzi con un paio di grandi forbici.

Questa è probabilmente la leggenda più Horror che troverete in questa rubrica, quindi, per rilassare un po’ tutta la tensione accumulata durante la lettura di questo articolo, vi lascio con il video tutorial girato dalla bellissima Houa Vang: Fashion Blogger, Youtuber, Modella, Artista e Fotografa. Farsi un trucco del genere per il prossimo Halloween, care donzelle, potrebbe rendere ancora più spaventosa la vostra festa…

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2 pensieri su “Le Leggende Di Mezzanotte. Ep.7: La Kuchisake-Onna

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  2. Pingback: Pablo Absento: Paure e Leggende Horror dal Giappone. | L'Uomo Di Mezzanotte

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