Le Leggende Di Mezzanotte. Ep.6: Alligatori a New York

Oggi ci troviamo a parlare di una tra le più famose Leggende Urbane della Storia. Non è un caso che abbia usato la “S” maiuscola, perché è proprio una di quelle leggende che si perde nei secoli, fino ad essere approdata, solo in seguito, ai giorni nostri.

Tutti avrete sentito, almeno una volta, parlare degli Alligatori nelle fogne di New York. Ma chi di voi sa la verità che si cela dentro questa diceria? E soprattutto, è solo una leggenda oppure no?

dinah653

Intanto analizziamola insieme:

Nel 1935, un gruppo di ragazzi New Yorkesi, stava spalando la neve dalle strade per gettarla in un tombino. Uno di loro vide qualcosa di grosso muoversi sul fondo e decise di scendere le scalette per controllare la zona. La luce che filtrava in profondità era poca e il ragazzo si fece avanti nel buio con un pacco di fiammiferi. Arrivato ad una curva, vide una lunga coda che si girò di scatto e iniziò a rincorrerlo. Le urla del ragazzo allertarono gli altri che scesero a loro volta nelle fogne per andare a soccorrere l’amico. Nessuno era preparato a quello che videro: un grande alligatore aveva atterrato il loro compagno e con le sue fauci gli stava divorando la gamba. In gruppo si buttarono sulla bestia, armati di pala, e dopo decine di colpi lo uccisero. Un poliziotto, un tale Jeff Pearson, sentì le grida di terrore che provenivano dal tombino aperto e si diresse ad aiutare i ragazzi a riportare il loro amico fuori dalle fogne. Fortunatamente il ragazzo si salvò ma i morsi dell’alligatore erano così profondi che i medici furono costretti ad amputargli la gamba destra. Il poliziotto, con l’aiuto di Teddy May, sovrintendente delle fogne di New York, riuscì a portare allo scoperto il cadavere dell’alligatore e la notizia finì su tutti i giornali dell’epoca.

Durante gli anni ’40 gli avvistamenti di queste creature crebbe a dismisura. Gente che raccontava di aver visto alligatori che razzolavano i cassonetti, nelle strade vicino al porto, altri che dicevano di essere stati aggrediti e rincorsi da essi. Ma ad oggi, soltanto il caso del 1935 è considerato reale.

Questa leggenda è molto strana. Dobbiamo tornare indietro al 667 A.C. quando la città di Bisanzio (oggi conosciuta come Istanbul), fu letteralmente assediata da un branco di coccodrilli che avevano per anni proliferato nell’impianto dell’acquedotto della città. Esistono delle testimonianze scritte di questo avvenimento in dipinti dell’epoca, qualcuno rimasto tutt’oggi visibile nella città di Istanbul.

Ma che collegamento ci può essere tra Bisanzio e New York? Analizziamo i vari punti:

  1. A New York, come a Bisanzio, i coccodrilli vivrebbero in un ambiente umido e bagnato, come la rete fognaria. Per animali del genere, quello è l’habitat perfetto per la cova delle uova e per la proliferazione in genere. Si pensa che, ad oggi, nelle fogne della Grande Mela, possano vivere all’incirca tra i 100 e i 300 alligatori.
  2. Bisanzio, aveva nella sua fauna del tempo, diversi esemplari di rettili come ad esempio coccodrilli. Questi animali vivevano in branchi al di fuori delle grandi città urbanizzate proprio perché la bonifica dei territori per la costruzione di case, toglieva quella parte paludosa dove i coccodrilli potevano riprodursi. Per quanto riguarda New York, invece, sembra che la nascita di una colonia di alligatori si debba attribuire ad un incidente avvenuto degli anni ’30 nella zona dei docks: una nave mercantile, proveniente dall’Arizona, avrebbe perso 3 casse contenenti appunto 3 alligatori che erano destinati ad un circo itinerante. Questi animali si sarebbero rifugiati nelle fogne dove, in breve tempo, si sarebbero riprodotti fino a mutarsi per trovare un luogo facilmente abitabile. Atri attribuiscono la nascita della leggenda ad una famiglia di ricconi New Yorkesi che avrebbero comprato un cucciolo di alligatore a New Orleans per il compleanno della figlia minore che, una volta stancata dell’animale, se ne sarebbe liberata gettandolo nel WC. Questo aspetto della leggenda è ancora misterioso.
  3. A Bisanzio come a New York, questi coccodrilli non risulterebbero del bellissimo colore verde/marrone che li contraddistingue. Girano voci che si siano mutati per vivere in quelle condizioni sfavorevoli: avrebbero assunto un colore biancastro (tipico dell’albinismo) e che siano diventati quasi ciechi, affinando l’olfatto e l’udito per cacciare le loro prede. Teddy May, nel 1935, dichiarò che la colpa fosse delle numerose sostanze chimiche come droghe o alcool, che gli spacciatori gettavano nel WC per liberarsene durante i controlli della Polizia. Ma non esistono prove a favore né della mutazione genetica né delle droghe negli scarichi.

bufale-storiche-2

Anche in questo caso ci troviamo davanti ad un panorama “verosimile”, che alimenta l’interesse verso la Leggenda Urbana stessa. Che esistano o meno questi alligatori non importa. Resta comunque un’ottima storia che anche i nostri figli potranno raccontarsi davanti ad un focolare, sdraiati sulla spiaggia, in una stellata notte estiva.

A presto…

Annunci

6 pensieri su “Le Leggende Di Mezzanotte. Ep.6: Alligatori a New York

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...