It Follows. Il Nuovo Volto Delle Malattie Veneree.

Nel 2104, si iniziò a vociferare di uno spettacolare film, che avrebbe cambiato per sempre il modo di vedere il genere horror. Un giovane regista di nome David Robert Mitchell, propone il suo lavoro al festival di Cannes dello stesso anno dal nome “It Follows“: ora, tutti gli amanti del genere sanno di come, l’horror, sia visto in maniera molto critica alle grandi competizioni mondiali. Ad esempio nessun horror ha mai vinto un Oscar come miglior film. It Follows risulta essere anche l’unico film statunitense iscritto alla preview line del festival. Con grande stupore del pubblico e del regista stesso, questo film viene accolto con grande entusiasmo. Blogger e critici di tutto il mondo si rimboccano le maniche per scrivere un articolo su di esso, parlando di “quanto è bello questo film!”. Incuriosito dal prodotto, poche settimane dopo l’uscita ufficiale nei cinema di tutto il mondo (tranne che in Italia, ovviamente…), decido di guardarlo e… ahimè… non mi emoziona per niente.

it-follows-i-deliranti

A distanza di due anni dall’uscita, la buona Midnight Factory, decide di distribuirlo anche in Italia. L’uscita è prevista per Luglio di quest’anno ma, prima che vi imbattiate in qualcosa di ignoto, vi voglio svelare (senza spoiler…) a cosa state andando incontro.

Figliolo, il sesso fa male!: potrebbe sembrare il classico sermone di qualche zia bigotta o di qualche parroco di provincia, ma non è così. La trama si basa proprio sul fatto che il sesso non protetto, non solo può portare a malattie come l’AIDS o come il virus Zika (Zika, non Zumba, Zika…), ma può anche maledirti e farti perseguitare dal fantasma assetato di sangue di una ragazzina. L’unico modo per “curarsi” da questa maledizione è il riuscire a “passarla” a qualcun altro, ovviamente andandoci a letto. Da una trama banale, derivano grandi responsabilità ed ormai, la trita e ritrita storiella del virus sessuale, è venuta a noia anche agli estimatori dell’horror della domenica. Eric England, con il suo Contracted, ci aveva deliziato di un horror atipico del genere un anno prima di “It Follows”. E se proprio, come è successo a Cannes, vogliamo gridare al genio assoluto che si rifà al mitico Cronemberg, vorrei dire che “Il Demone Sotto La Pelle” è un supermega film uscito 40 anni fa. “It Follows” non ha inventato un bel niente.

Quella telecamera statica che ci manca!: per fortuna, questo film ha la sua buona regia, la sua ottima fotografia, la sua interessante colonna sonora. Non è un film da buttare, non mi fraintendete, non merita però (a mio parere, che può benissimo essere in disaccordo con il vostro) tutta questa pubblicità gratuita. Ad esempio la telecamera statica fa il suo dovere e le inquadrature sono davvero interessanti, giocando un ruolo fondamentale per la riuscita di questo titolo. Basta mockumentary, finalmente! Stefan Karrer, compositore della colonna sonora del film, è un musicista con le contropalle: vi basti sapere che è il produttore della soundtrack del film “Birdman” vincitore dell’Oscar 2015 come Miglior Film. E lo stesso regista, David Robert Mitchell, si vede che ha un certo occhio artistico per le inquadrature. Nel film, infatti, i pochi Jump Scare che ci sono, sono fatti davvero bene, studiati per non risultare banali e noiosi.

Cast… Away!: ebbene si. Il Cast scelto sarebbe proprio da mandare via. I ruoli che hanno sono molto semplici. Lo stesso regista dichiarò che pensò ad “It Follows” come un omaggio ai film horror degli anni ’80, ai famosi Teen Movie. Ma purtroppo, gli attori, non esprimono nulla se non tristezza interpretativa. Abbiamo la bellissima Maika Monroe nel ruolo di Jay, la protagonista. Forse vi ricorderete di lei per aver recitato in quella vomitata di film che era “Bling Ring” accanto ad una Emma Watson, in piena crisi post-Harry Potter,  che ha fatto “irrigidire” molti adolescenti dell’epoca. Poi abbiamo Keir Gilchrist nel ruolo di Paul, miglior amico della protagonista e innamorato di lei da sempre. Friendzonato di continuo si ritroverà a “zerbinarsi” sempre di più per lei e la seguirà ovunque scodinzolando come un labrador in calore. Forse, la sua interpretazione è la più valida del film, avendo un ruolo molto banale: qualsiasi ragazzo sulla terra, scodinzolerebbe dietro a Maika Monroe! Infine troviamo Olivia Luccardi: forse NON vi ricorderete di lei proprio perchè ha recitato in ruoli inutili e dimenticati in serie tv di successo come House Of Cards (dove faceva una escort) o in Orange Is The New Black (dove fa una comparsata in un episodio). Inoltre, tra le curiosità della sua carriera, posso confessarvi che ha doppiato la voce del gatto Luna, in un cortometraggio amatoriale su Sailor Moon!!! Scherzi a parte, il cast risulta piatto così come la loro interpretazione. Non è l’esperienza che conta, o comunque non conta del tutto: vi ricordo la grandissima prova recitativa di Essie Davis e Noah Wiseman, protagonisti del film The Babadook , alla loro prima esperienza cinematografica.

In The End…: per concludere, tiriamo le somme o meglio i voti su questo film.

  1. Sceneggiatura: 6-
  2. Recitazione: 5
  3. Colonna Sonora: 7+
  4. Horror: 6+
  5. Voto Finale: 6-

Ricapitolando: un film con poche pretese, che non meritava tutta questa attenzione mediatica soprattutto su siti e blog di tutto il mondo. IMDB gli da una votazione di 6,9 esattamente come a The Babadook, pur essendo lontano anni luce dalla complessità ideologica di quel capolavoro. Se il mondo ha bisogno di novità nel genere horror, non è certo con film di questo calibro che si potrà cambiare. Vedetelo come un brutto remake de “Il Demone Sotto La Pelle“, mischiato all’idea delle Catene di S.Antonio che tanto andavano di moda negli anni ’90.

Attendo con ansia i vostri commenti, positivi o negativi, non importa. Il bello del cinema è proprio quello di essere molto soggettivo, quindi prendete questa recensione come una pura e mera considerazione personale. Nel frattempo. vi lascio con il trailer in lingua originale, dato che per adesso quello doppiato in italiano ancora non risulta disponibile.

A presto.

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10 pensieri su “It Follows. Il Nuovo Volto Delle Malattie Veneree.

  1. Grande midnight man! Al solito una recensione esaustiva, divertente e che scorre bene! Non l’ho visto questo film ma non fai altro che confermarmi che si tratta di una versione soft/porno di “Ce l’hai!”

    • In pratica si! Dalle mie parti si diceva “17 tuo!” e attaccavi la sfiga a chi toccavi… Ti consiglio comunque di guardarlo, o male male ci si guarda insieme una sera!

  2. Personalmente ho avuto la sensazione che il film fosse come incompiuto, e a dispetto delle recensioni positive non mi ha entusiasmato. Magari il confronto con un capolavoro come Babadook non gli ha giovato.

    • Come hai letto, l’ho trovato molto sopravvalutato dalla critica. Forse troppo pompato da una pubblicità eccessivamente buonista e superficiale. Che sia colpa di Cannes stessa, non lo posso dire con certezza. Certamente portare un horror del genere ad un festival di quel calibro, come rappresentanza del new horror, è stata una scelta fuorviante e sbagliata. Altri film horror/thriller usciti l’anno scorso sicuramente meritavano chance migliori. Uno tra tutti il bellissimo “Premonition” di Anthony Hopkins, che alla maggior parte è passato in sordina, ma che considero un capolavoro.

      • Stiamo parlando di un film di Christopher Denham, alias Mark Lijek di Argo! Trama gia viata, con richiami a “Le colline hanno gli occhi” ma di piacevole sviluppo!

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