Night Night Nancy – Il Periodo Blu Di Lewis Farinella.

Oggi vi voglio parlare di un cortometraggio di quest’anno che ha ricevuto in pochissimo tempo le 500.000 visualizzazioni su youtube. Intanto vi lascio alla visione:

Partiamo subito con la descrizione del video che, pur essendo di impronta molto classica, riesce ad essere innovativo e ben strutturato.

Produzione e attori: il video è stato scritto e diretto da Lewis Farinella. Quasi sicuramente il nome non vi dirà nulla di particolare, ma calcolate che risulta essere uno dei più produttivi film-maker degli ultimi anni: filippino di nascita ma diplomato alla Fleming Island High, nella cittadina di Orange Park in Florida, decide di buttarsi nel mondo del cinema riuscendo a produrre, dal 2006 ad oggi più di 70 opere tra cortometraggi e video musicali. A capo della sua “Wreckroom Production”, spazia dal drammatico all’horror con l’agilità di una gazzella, riuscendo ogni volta a portare sullo schermo qualcosa di interessante. Nella sua ultima fatica dal titolo “Night Night Nancy”, possiamo vedere la grande esperienza dietro la cinepresa maturata in quasi 10 anni di duro lavoro. Circondato da attori amatoriali, riesce a condurli dove vuole, creando quel “pathos” che ultimamente scarseggia anche sui grandi schermi. Tra gli attori di questo video troviamo la brava e mozzafiato Amber Collins, che interpreta Nancy, la protagonista del corto. La parte del killer è interpretata da Mandrin Borrero, conosciuto per aver recitato in un altro cortometraggio horror (Six and Seven), di cui parlerò in un altro articolo. Leah Farinella, fratello del regista, interpreta il fidanzato di Nancy, in un piccolissimo cammeo. La composizione musicale è realizzata da Jacob Cadmus, compositore specializzato in musiche horror e apparso già in diverse produzioni amatoriali come “Kruel” e “Heritage”.

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Una delle scene “Clue” del cortometraggio

Trama: parlare della trama senza incorrere in banalità non è molto facile. Ormai risultare originale è impossibile, ma per farsi notare, bisogna differenziarci in alcuni punti fondamentali che, in questo corto, sono stati creati ad arte, senza sbagliare di una virgola:

  1. Colori: i colori usati sono tutti in scala di blu. Chi segue in mio blog sa che adoro questo tipo di filtro. Il blu, permette al regista di giocare con le luci di scena, in modo che in post-produzione vengano attenuate, aumentate o annullate lasciando però un impatto scenico importante.
  2. Inquadrature: ogni scena è scandita come un metronomo. Le riprese si alternano dal frontale al primo piano, dal posteriore ai campi aperti senza mai incappare in scelte sbagliate. La ripresa in cui vediamo Amber Collins (Nancy), da dietro che cammina lungo il corridoio di casa è uno degli esempi più plateali del “saper fare cinema”. Il regista gioca sul catturare l’attenzione usando il notevole fondo schiena della protagonista, il gioco di ombre ottenuto usando ottime luci nelle stanze adiacenti e l’importante colonna sonora. Mi ha ricordato molto chiaramente alcune scene del film “The Unborn” (Il Mai Nato in Italiano), di David S.Goyer.
  3. Recitazione: la totale assenza di voci nel corto, sostituite dal “Bip” dei messaggi sul Messenger di Facebook è molto intelligente. Avevo già parlato di questa scelta stilistica che può correggere totalmente un’eventuale bassa recitazione dei protagonisti. L’unica voce, quella del killer alla fine del corto, risulta quasi grottesca, come se fosse di troppo all’atmosfera silenziosamente perfetta di tutto lo standard stilistico scelto.
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Una delle scene più significative del film “The Unborn” di David S.Goyer. Il filtro blu e la ripresa posteriore ricordano molto l’opera di Farinella.

Questo corto rientra nel nuovo genere horror che, lentamente, sta venendo fuori in questi anni, con accenni al vecchio cinema dei primi anni del 2000 caratterizzato da scene claustrofobiche e della vittima rincorsa dal killer in questione. Teen Horror per alcuni versi (la protagonista poco vestita), ma innovativo per altri (i messaggi visualizzati a schermo), con totale assenza di Jump Scare.

Adesso la domanda sorge spontanea: caro Lewis Farinella, a quando un bel lungometraggio?

 

Vi ricordo l’appuntamento tra pochi giorni con lo specialone di Halloween 2015 (di cui ancora devo decidere l’argomento, e per cui terrò conto dei vostri suggerimenti) .

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