CUT. The Horror Barbershop!!!

Correva il 14 Febbraio 2015, il giorno di S.Valentino, quando scrissi l’ultima recensione per la rubrica “Trash…ort Of The Month“. Riuscire a trovare dei cortometraggi horror che rispecchino a pieno le caratteristiche da me richieste per questa rubrica, non è per niente facile. Poi, come per magia, recupero un corto del 2013, vincitore di diversi awards e ammesso a decine di selezioni di festival per registi emergenti.

Ecco a voi questa perla:

CUT” è un corto tedesco del 2013, diretto e scritto da Peter Lemper, prodotto da, e per, la “Fresh Frames Films & Tv“.

Trama e Genere:

Il cortometraggio parte con tutte le aspettative per essere un grande horror. Lo sguardo spaventato del garzone (Faraz Shariat), l’espressione seria e rude del proprietario della bottega, interpretato da Andreas Spaniol, fa come prevedere che qualcosa di strano stia per succedere. Ed è proprio così. Siamo di fronte ad un Barbershop Horror, dove mostri, presenze e fantasmi possono andare a rifarsi il look. La ragazza fantasma, interpretata da Lilly Gropper, se ne andrà con un sorriso (direi raccapricciante…) sul suo volto. La comicità del corto riesce a fare di CUT un piccolo capolavoro dell’Horror Demenziale. Quel genere horror che sta tornando ultimamente in voga con film del calbro di “Sharknado“, Piranha 3DD” o “Zombievers“, tralasciando però la parte splatter che, a mio avviso, avrebbe rovinato tutto.

Fotografia e Realizzazione:

La pellicola è pulitissima, girato ad alta definizione con un dettaglio di 1080p. Filtri cinematografici di altissimo livello e inquadrature perfette. Il corto ha alle spalle uno studio quasi maniacale e una ricercatezza del dettaglio difficilissimo da trovare nella maggior parte dei corti autoprodotti. Si vede che è una realizzazione che punta in alto, pronto a vincere qualche premio e a sbaragliare la concorrenza. Anche gli effetti speciali e il trucco sono molto curati e realizzati dal make-up artist Michael Seel.

Premi e riconoscimenti:

Cut ha vinto l’award per “Best Cinematography” al Bloody Cuts – Who’s There Film Challenge 2014, festival di importanza modiale che tutti conosceranno per aver portato alla luce cortometraggi dell’importanza di “Lights Out” e “Headshot“. Ha inoltre ricevuto una menzione speciale al Berlin Short Film Festival 2014. Il corto, inoltre, è stato visionato, commentato e giudicato da Gale Anne Hurd, produttrice di “Terminator 1-3” e “The Walking Dead” e da Joe Dante, regista di pietre miliari del cinema come “Gremlins” e “The Hole”.

E’ stata una scelta azzardata quella di inserirlo nella rubrica dedicata ai cortometraggi Trash, anche se rispecchiava ogni singolo dettaglio per la mia classificazione. E’ proprio il festival dell’assurdo. E’ quel qualcosa che arriva quando meno te lo aspetti, quando il corto prende una piega strana, sconvolgendo lo spettatore come un fulmine a ciel sereno. E’ il Trash ragionato e pensato. E’ il regista che fa autoironia, basandosi su stereotipi che si rompono come una sassata su un vetro.

Questo è il “Trash…ort Of The Month”!!!

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