Lord Of Tears – Angoscia e Terrore Per Un Grande Capolavoro

Torniamo a bomba su un argomento ostico nel quale cerco di non cadere spesso perché allontanerebbero i fan della mia pagina, dal mio blog sui cortometraggi: le recensioni dei Film.

Questa volta, come successe per “The Babadook” (post che ha comunque riscosso un discreto successo mondiale), devo recensire questo giovane capolavoro del Cinema Horror: Lord Of Tears.

Vi lascio il trailer qua sotto:

Lord Of Tears (Il Signore Delle Lacrime per chi non mastica l’Inglese…), è un lungometraggio Inglese prodotto interamente grazie al Crowdfunding di Kickstarter. Il regista, il giovane Lawrie Brewster, grazie ad una campagna spettacolare lanciata sul web, fatta di numerosi trailer, di un sito bellissimo e di forte impatto, è riuscito a raggiungere velocemente la cifra che gli occorreva per girare il film (appena 6.000 Sterline), riuscendo a chiudere il progetto su Kickstarter con ben 12.587 Sterline!!! La descrizione del film è breve e concisa:

Lord Of Tears is a spine-tingling supernatural thriller inspired by the legend of an immortal stalker…

E il titolo del progetto è: “Lord OF Tears – Slenderman Lovecraft Supernatural Horror”.

La trama descritta aveva tutte le carte in regola per la realizzazione di un lungometraggio e nel giro di pochi mesi di riprese il film era bell’e pronto per essere lanciato nelle sale cinematografiche. Ma scendiamo di più nel particolare, andando ad analizzare a fondo questo bellissimo prodotto:

  • Trama: queste righe non contengono spoiler anche perché sarebbe davvero difficile spiegare in semplici parole la complessità del tema trattato. Le storia è fatta di flashback disturbanti, di una continuity narrativa casuale, con salti temporali volti a confondere lo spettatore. La timeline è lenta, risultando anche stancante a tratti. Ogni scelta, ogni movimento, ogni inquadratura è però finemente usata per raggiungere il finale. Quel finale colmo di colpi di scena, che fanno di questo film una vera chicca scenica. Vi basti sapere che la creatura leggendaria dell’Uomo Gufo (OwlMan), torna dal passato per minacciare, nuovamente, la vita del protagonista.
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Il film è pieno di riprese visionarie come questa…

 

  • Fotografie e Inquadrature: il punto di forza di questo film sono proprio le inquadrature e l’uso di filtri atipici per la ripresa della scene. Lord Of Tears è pieno, come ho detto, di flashback: immaginate di impugnare il telecomando per lo scorrimento delle diapostive e di premerlo a velocità alta. L’effetto ottenuto è lo stesso del film. Solo che queste “diapositive” rappresentano immagini disturbanti, visionarie e confuse. Alcune scene ricordano quadri di Klimt, di Kandinsky o di William Blake. Ricorda vagamente il manifesto Larsiano del Dogma 95, usando un tipo di riprese che vengono tutt’ora considerate avant-gardiane. L’ardito regista Lawrie Brewster, sceglie un genere atipico per sfondare nel mondo del cinema, usando un horror psicologico più che uno splatter o un teen-movie moderno (come quello schifo di Smiley). Il risultato finale funziona perché, come dico spesso, “se non hai soldi buttati sul trucco e non sulla computer grafica!”.
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Jamie Scott Gordon, interpreta il miglior amico del protagonista.

 

  • C’è Horror e Horror: a quanto pare come in “The Babadook”, bisogna puntare sulle nuove generazioni per riuscire a vedere qualcosa di nuovo e di innovativo. Lord Of Tears, dopo anni di apatia totale passati davanti allo schermo, mi ha realmente spaventato. E’ quel genere di Horror maturo, privo di Jump Scare, privo di banali clichè. Alcuni espedienti sono stati usati per caratterizzare il film, rendendolo un prodotto totalmente nuovo, mai visto. Ad esempio, il diario che tiene in protagonista, interpretato dall’ottimo Euan Douglas, serve a far immergere lo spettatore nello svolgimento della trama, seguendo indizi come in un’avventura grafica. Addirittura in una scena, il protagonista scrive: “Ho spostato l’armadio e nel farlo, ho rivelato un indizio. Che sia qualcosa di importante?”. Siamo proprio al limite tra un film e un’avventura grafica vecchio stampo. Roba alla Lucas Arts per interderci! Un’altra ottima idea è quella del mostro/narratore, interpretato dal grande David Schofield, classe 1951 che ci confonde con le sue frasi che sembrano tratte dal Faust di Goethe o da altre icone della letteratura dei primi dell’800. Altro espediente è l’uso della bravissima e bellissima Alexandra Nicole Hulme, classe 1984, Californiana di nascita che interpreta la ragazza misteriosa, vicina di casa del protagonista. Tutti questi elementi, guidati dalla mente malata del regista, fanno di Lord Of Tears un film che dimenticherete difficilmente, nel bene o nel male.
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Gli interni della casa danno quell’effetto decadente e confuso, tipico dei film avant-gardistici dei primi del ‘900.

 

  • Curiosità:
  1. Il film è prodotto dalla Hex Media, una piccola casa indipendente di produzione Inglese.
  2. Lord Of Tears è recuperabile anche su “Vimeo On Demand” al modico costo di 9,99 Sterline. Il pacchetto include sia lo streaming illimitato che la Digital Download, scaricabile anche su dispositivi mobili come Smatphone e Tablet.
  3. Sul sito internet della Hex Media (http://www.hexmedia.tv/), c’è la possibilità di pre-ordinare la “3 Disc Edition” che contiene il film in DVD, Blu-Ray e un DVD di extra. Il pre-ordine include anche la possibilità di inserire il proprio nome tra i titoli di coda, nella sezione “Special Thanx To…”. Un’ottima opportunità per finire dentro al film! La Special Edition costa solo 25 Sterline. Cosa aspettate a comprarla?
  4. La Hex Media, cavalcando l’onda del successo è al lavoro su atri due progetti. Uno è la realizzazione di una Serie Tv basata sull’Owl Man, il cattivo del film. L’altro progetto è un nuovo lungometraggio dal nome “The Unkindness Of Ravens” basato nuovamente su una storica leggenda Irlandese.
  5. L’Uomo Gufo, insieme all’Uomo Falena, sono tra i mostri più disegnati dai bambini e leggenda vuole che queste creature ossessionino i bambini nei loro incubi fino a che non riescono ad uscire nel mondo reale e a cibarsi di loro. Una storia molto simile a quella dello Slenderman (di cui ho parlato qui).
  6. Gli occhi dei gufi sono al 7° posto mondiale tra le cose più spaventose, dopo grandi classici come i Ragni e i Fantasmi.
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Un pensiero su “Lord Of Tears – Angoscia e Terrore Per Un Grande Capolavoro

  1. Analisi molto approfondita su questo film. Le ambientazioni e la fotografia sembrano molto interessanti però in un momento del trailer ho riso ed è stato l’espressione “spaventata” di Jamie Scott Gordon.

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