Katasumi. Pungersi Fa Male…

Il Sol Levante.

Quella terra misteriosa e colma di leggende ancestrali.

Storie di antichi rancori, profondi come l’Oceano su cui scivola ogni giorno, come una zattera alla deriva.

Storie di fantasmi, di mostri nucleari, di creature al limite del sensato.

Ogni favolosa leggenda ha una fine ma, soprattutto, ha un inizio.

Benvenuti a dove tutto è iniziato:

Katasumi è il primo di una serie di 2 cortometraggi, prodotti nell’ormai lontano 1998 dal grandissimo Takashi Shimizu, creatore della pluripremiata serie di successo mondiale “The Grudge(Ju-On). Katasumi, insieme al corto “4444444444” (si legge “Ten Fours”), rappresenta una specie di prequel proprio di “Ju-On”, non a caso la creatura mostrata nel cortometraggio ha le stesse sembianze di Kayako, protagonista del film. Takashi Shimizu, venne notato dal suo insegnante Kiyoshi Kurosawa, durante una sua lezione basata sul filmmaking. Kurosawa è uno dei più famosi scrittori di sceneggiature horror di tutto il Giappone, conosciuto per capolavori come “Doppelganger” e “Pulse“. L’idea originale di Mr. Shimizu era inizialmente quella di girare un’antologia di dieci cortometraggi che, visti l’uno di seguito all’altro riuscissero a formare una specie di micro-film a episodi. Ma pochi anni dopo, venne scritturato per la regia dei due film “Ju-On: The Curse” e “Ju-On: The Curse 2” e i due corti restarono momentaneamente nel dimenticatoio. Durante alcune interviste rilasciate dal regista su “Katasumi” e “Ten Fours“, disse:

Those Short Films are actually the foundations of “Ju-on“, something almost like the true prequel of the story. I’m very fond of those movie. Think about it: all was started there…

Ma analizziamo il corto attraverso alcune sfumature:

Il Tempo è Denaro: la scelta del tempo in questo caso è fondamentale. La breve durata di appena 3 minuti riesce a dare una continuità veloce all’argomento. Il messaggio arriva forte, senza mezze misure né giochi di parole inutili. Non si gira attorno alla questione, perchè non serve.

Il Non-Sense Che Ha “Sense”: il corto lascia più interrogativi che altro. Perchè la ragazza che si punge attiri a se il fantasma di Kayako, non si capisce. Ma lo scopo del corto è quello di presentare Kayako stessa, caratterizzandola con i movimenti tipici della saga di “Ju-On” e con il famosissimo rumore soffocato che esce incessantemente dalla sua bocca.

La Qualità Della Pellicola: nonostante siano passati quasi venti anni dal cortometraggio, la qualità del fantasma rimane invariata. Quello che spaventa è semplicemente Kayako, non il modo in cui è stata realizzata. L’effetto nebbia, ormai superato da anni, riesce ancora a fare breccia attraverso le nostre fobie più nascoste.

La Scelta Dell’Ambiente: come spesso accade nei film orientali la scelta di girare le scene all’interno di una scuola o, come in questo caso, nel suo cortile risulta azzeccata. Questo accade proprio perchè in Oriente la maggior parte della giornata viene trascorsa a scuola (e successivamente a lavoro). I ritmi sono diversi rispetti all’Occidente. Una ragazzina Giapponese, ad esempio, può trascorrere fino a 10/12 ore consecutive a scuola. Rappresentare dunque fantasmi che aleggiano ed infestano un ambiente scolastico è un espediente che funziona benissimo, proprio perchè è lì che siamo tutti più vulnerabili.

Ed ecco qualche breve Curiosità sul corto:

  • Il cortometraggio vede la luce su Home Video soltanto nel 2004 (6 anni dopo la sua pubblicazione), quando viene introdotto nella Director’s Cut del film “The Grudge”, remake americano con Sarah Michelle Gellar, dell’originale “Ju-On” diretto sempre dallo stesso Takashi Shimizu. Il corto presenta anche una breve introduzione da parte del regista.
  • Nel DVD il nome originale “Katasumi” viene cambiato con il titolo “In A Corner”.
  • La giovane attrice che interpreta nel corto Kayako è Takako Fuji, la stessa usata per recitare quella parte anche nei lungometraggi.
  • La protagonista del corto Hisayo Yoshida è interpretata da Ayako Omura, conosciuta per aver interpretato la protagonista del film “Parasaito Ivu” (Parassite Eve).

Offuscati e nebbiosi saluti dal vostro Uomo Di Mezzanotte.

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