Il Gatto Di Mezzanotte. Capitolo Due: Double Cross Vs. Parassite Eve

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Questo è il secondo di una serie di dodici articoli, scritti in collaborazione con Cronache Del Gatto Sul Fuoco, dedicati ad alcuni dei famosi titoli del genere horror.

Per questo speciale mi sono spinto oltre quella sottile linea di confine che separa l’horror dalla fantascienza perché spesso i due generi vanno a braccetto. Numerosi esempi cinematografici come il film “Sfera” o altri “must” hollywoodiani come la saga di “Alien”, ci confermano, quanto sia sbagliato catalogare in modo categorico due branche spesso molto affini tra loro. Parassite Eve è proprio l’esempio perfetto di opera di confine fra questi due tipi.

Parassite Eve è un Survival Horror sviluppato, come esclusiva Playstation, dalla Squaresoft (1) nel 1998 ispirato all’omonimo romanzo di Hideaki Sena, che si è sempre ritenuto soddisfatto del prodotto finale, pur differendo molto dalla versione originale.

La Squaresoft, produttrice di classici videoludici come la saga di Final Fantasy e Dragon Quest, si è sempre distinta per la complessità narrativa e per un’esperienza di gioco molto coinvolgente. A differenza degli altri Survival Horror prodotti in quegli anni, qui ci immergiamo in un gioco difficile, dalle meccaniche complesse e per niente intuitive, il classico gioco da Nerd e da giocatori Hardcore, tanto che tutt’oggi è considerato una specie di gioco “Indie”, data la scarsa diffusione del prodotto (escluso il Giappone e gli Stati Uniti).

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Il Logo ufficiale del Videogioco

 

Trama: la storia si svolge nell’arco di sei giorni tra il 24 e 29 Dicembre del 1997 a New York. Noi impersoniamo Aya Brea, una giovane poliziotta che mentre assiste a uno spettacolo teatrale interpretato dall’attrice Melissa Pearce, osserva molti spettatori prendere fuoco per autocombustione. Aya segue Melissa nel backstage senza riuscire a catturarla, mentre mostri di ogni tipo, la attaccano da ogni parte. L’attrice, alla fine di uno scontro, rivela ad Aya che i suoi mitocondri dovevano ancora svilupparsi e che l’avevano protetta dai suoi poteri e che inoltre il suo vero nome non è Melissa ma Eve (2) Da qui in poi il gioco sarà una continua corsa contro il tempo, per evitare che Melissa trovi un uomo che la fecondi per dare alla luce un essere perfetto: un misto tra umano e mostro, una mutazione genetica capace di poteri di ogni genere che avrebbe dominato l’umanità. Si può considerare un horror perché, a causa di questi mitocondri, ci troveremo circondati da umani mutati geneticamente. I mostri, infatti, sono molto vari: troviamo cubi gelatinosi, umani con decine di occhi, bocche o arti, animali mutanti e altre specie uscite dalla fervida immaginazione dei progettisti Squaresoft.

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Fan Art creata dall’illustratore Vaclav Krivanek, ispirata alle creature di Parassite Eve

 

Gameplay: abbiamo detto che è un survival horror, perché durante il gioco ci saranno molte parti giocabili degne di un Action RPG, ma non è propriamente corretto catalogarlo in quel modo. La struttura di gioco è di un videogioco di ruolo: abbiamo punti esperienza, livelli, magie e parametri totalmente personalizzabili. Le sessioni di combattimento saranno caratterizzate da attacchi innescabili dalla barra AT (Active Time) che, una volta riempita, ci farà eseguire attacchi sia fisici sia magici, usando i cosiddetti “Poteri Parassiti” possibili grazie al risveglio dei mitocondri nella protagonista.

Critiche ed elogi: il gioco fu accolto molto positivamente dalla critica proprio perché assai differente dagli standard horror di quel periodo. Le critiche arrivarono in seguito dai videogiocatori per la complessità del sistema di potenziamento del PG e delle armi, criticando anche i troppi incontri casuali di combattimento. Quest’accoglienza positiva dette la possibilità alla Squaresoft di produrre un buon Sequel (Parassite Eve 2) e uno Spin Off (The 3rd Birthday) uscito a circa dodici anni di distanza dal primo, molto diverso dagli altri per trama e personaggi e considerato un prodotto scarso e mal riuscito.

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Design Art ufficiale della Square Enix sul terzo capitolo della saga.

 

Conclusioni: la saga di Parassite Eve, analizzata strettamente dal lato “horrorifico”, funziona alla perfezione. Tratta argomenti molto classici ripresentandoli in maniera intelligente con problematiche attuali. La paura dei Giapponesi delle mutazioni genetiche, dovute allo scoppio della Bomba di Hiroshima, ha da sempre caratterizzato la storia del Sol Levante: un film come Godzilla ne è la prova vivente. Elementi come lo studio mitocondriale e le mutazioni genetiche, sono ben spiegate dal lato scientifico, anticipando in qualche modo (pensiamo che siamo negli anni ’90), gli studi del 21mo Secolo sulle cellule staminali e sul DNA. Le angosce presentate sono sempre attuali, facendo di Parassite Eve un gioco senza tempo, adatto a qualsiasi periodo storico. L’unica pecca, forse, è la grafica retrò che potrebbe essere pesante per i videogiocatori nati con la Next Gen. Da diversi anni si parla di un possibile remake del primo capitolo, ma per adesso la Square (Enix), non si è sbilanciata. Resta comunque un favoloso mondo d’incubo, dove la nostra mente potrà viaggiare in un misto di follia e paranoia.

Se vi è piaciuta l’idea di partenza del videogioco e vi piacerebbe vedere qualcosa di simile in ambito cinematografico posso consigliarvi l’anime giapponese “Parasyte” tratto dal manga “Kiseiju – L’ospite indesiderato” di Hitoshi Iwaaki, il film del 2006 “Slither” di James Gunn e “Growth – Terrore Sotto la Pelle” di Gabriel Cowan.

Vi lascio con un cortometraggio scelto per voi, che tratta di un “parassita” un po’ differente. Il video è prodotto dalla Unit9 e diretto da Setebos Illion. Esula un po’ della tipologia di cortometraggio horror, ma è considerabile un noir/sci-fi:

Continua su: Cronache Del Gatto Sul Fuoco: Double Cross Vs. Parassite Eve

Note:

  1. La stessa azienda adesso si chiama Square Enix
  2. Citazione del romanzo dove la protagonista si chiama proprio Eve, perche nata la vigilia di Natale
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6 pensieri su “Il Gatto Di Mezzanotte. Capitolo Due: Double Cross Vs. Parassite Eve

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  2. Adoro Parasite Eve e non mi è mai andato giù che non sia mai arrivato in Europa: quando si degneranno di farlo uscire anche qui, lo comprerò al volo. E lo farei anche con la grafica classica 😀
    Riguardo a The 3rd Birthday, non è un gioco malvagio, anzi: è uno shooter divertente. Però ha una storia debole, in cui la molla di tutta la trama (l’attacco degli swat) non ha una motivazione. Ed è un peccato, perché a livello di storia capitano cose importanti. Ci sarebbe altro da dire (riferimenti zero ai mitocondri, casini cosmici temporali degni di Doctor Who) ma facciamo finta di nulla 😛
    Essendo uno spin off, chissà se in un ipotetico, nuovo capitolo proseguiranno da lì…
    A ogni modo, bell’articolo 😀
    E auguri (la scelta di far uscire l’articolo su Parasite Eve alla vigilia di Natale è voluta?)

    • Credo tu sia stato l’unico ad aver compreso questa piccolezza! Era proprio per natale che “doveva” uscire questo post! Per un ipotetico sequel so che il team squaresoft (enix) originale del progetto Parassite Eve si è sciolto da anni e vedo quasi improbabile un ritorno in grande stile! Cosa che non è successa con Silent Hill che, nonostante alcuni giochi disastrosi, non ha mai perso quella continuity temporale che lo ha reso un gioco senza tempo. Spero che ti piaccia il mio blog. Se sei un appassionato del genere horror, puoi trovare tante chicche interessanti. Se ti piacciono i videogiochi invece ti annuncio in anteprima che il prossimo post della serie sarà su Binding Of Isaac.

  3. Devo ancora esplorare il tuo blog come si deve, ma quello che ho visto mi piace 😀 benedetto sia il Gatto sul fuoco che me lo ha fatto scoprire!
    Non sono un esperto in nessuno dei due ambiti, ma amo sia l’horror che i videogiochi 😉

    • Allora puoi stare tranquillo! Qui troverai di tutto e di più. Buon Natale in anticipo e, dato che adoro i commenti, lasciane piu che puoi sparsi per il blog!! A presto!

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