P.T. Welcome To Silent Hill(s)…

P.T.

Siamo alla Gamescom, padiglione Sony.

Sul grande schermo viene proiettato un trailer malato: immagini che si susseguono tra il buio e la luce, quella piccola e flebile luce che proviene da una torcia. Alcune porte vengono attraversate, fantasmi provenienti da chissà quale passato appaiono tremolanti dietro gli stipiti, in attesa di voltarsi. Tutto si blocca, diventa nero, e dall’oscurità appare una scritta: P.T.
Potrebbe sembrare la presentazione di un horror indipendente, se non fosse che il nome che ci appare evidente è uno solo: Hideo Kojima, padre della saga Metal Gear Solid.
P.T. apparirà pochi giorni dopo la conferenza, sul Playstation Network, come Playable Teaser (appunto P.T.): di chi fosse il gioco, nessuno ancora lo sapeva e i videogiocatori di tutto il mondo si sono trovati di fronte ad un prodotto terrificante, roba da far saltare sulla sedia chiunque. Iniziano a fare il giro del globo, video che testimoniano le esperienze di gioco di alcuno videogiocatori: ragazze spaventate che urlano e ragazzi terrorizzati da questa DEMO.
Poi, finalmente, qualcuno riesce ad arrivare alla fine del gioco, riuscendo a sbloccare il filmato segreto che termina con una scritta: SILENT HILLS.
Ed è allora che Hideo Kojima si svela ai fan, confermando l’uscita (indiscrezioni dicono che sarà pronto per i primi mesi del 2016…), di un nuovo capitolo della saga di Silent Hill, uno dei pupilli della casa Konami. Kojima dichiara anche le due special guest che stanno al momento collaborando al progetto: da una parte abbiamo il pluripremiato regista visionario Guillermo del Toro e dall’altra la stella nascente Norman Reduus (chi non conosce Daryl Dixon della serie Tv: The Walking Dead?). Hideo Kojima, pur essendo la prima volta a cimentarsi con un prodotto come Silent Hill, sa dove mettere le mani confluendo tutto il suo genio nelle macabre scene che contengono plurime interpretazioni e grossi colpi di scena alle “occhiate” successive…
Proprio come in ogni Silent Hill, anche questo piccolo assaggio, è stracolmo di Easter Eggs raccapriccianti.
Iniziamo dunque ad incamminarci verso questo mondo malato che è P.T.

 

Gameplay:
C’è una stanza e un corridoio. Sempre uguale. Arrivati in fondo, si attraversa la porta per ritrovarci nello stesso posto, viscido, ancogsciante, come rinchiusi in un loop visivo. Il gioco ci spinge però di attraversarlo ancora e ancora, per riuscire a capirne il senso. Un orologio segna sempre la stessa ora, le 23:59 e nemmeno l’ora riesce a sfuggire a questo disturbo spazio/tempo. L’unica cosa che cambia, ogni volta che varchiamo la porta, sono i particolari: ogni tanto piove e le gocce scendono lungo i vetri delle finestre, qualche altra volta vediamo una porta socchiusa, dalla quale escono pianti di bambini o lamenti di creature mostruose. Una radio in sottofondo, come se venisse dall’aldilà, vomita notizie di omicidi violenti: padri di famiglia che hanno ucciso le proprie figlie, gesti di follia omicida intorno a noi. Alcuni dicono che alla radio si parli proprio di noi, mentre giochiamo, di quel protagonista che non riusciamo mai a vedere dato che tutti gli specchi della casa sono rotti o graffiati da qualcuno (o da qualcosa…). La casa riporta spesso fotografie sbiadite o ritagli di giornali dove, però, ogni volto è cancellato, strappato, scarabocchiato. La malattia si presenta in varie forme, in un crescendo stonato che porta alla pazzia nell’osservare determinate immagini o ad ascoltare determinati suoni: la porta di un bagno si apre e nel lavandino il feto di uno storpio ansima e piange, in cerca di una morte veloce; spettri famelici si aggirano per il corridoio, prima scomparendo, poi riapparendoci in faccia urlando tutta la loro rabbia. Dall’interno di una busta insanguinata esce una voce che ci domanda: “Are you sure the only you is you?”, interrogativo che conferma la follia della nostra mente.

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Tutto è malato, tutto è sporco, come si il protagonista vivesse in questo girone infernale senza fine. L’utilizzo della prima persona (anche se in seguito Silent Hills, sarà giocabile in terza persona per dare spazio al volto di Reduus), ci sconvolge, un po’ per la grafica della Next Gen, un po’ per la totale assenza di colonna sonora. I nostri passi e i rumori ambientali sono l’unica cosa che ci ricorad di non aver messo il “MUTO” sul televisore.

 

Easter Eggs:

Gli Easter Eggs in questo teaser sono moltissimi, e la cosa più strana è che ogni giorno, sulla rete, ne vengono postati di nuovi.

Voglio precisare che alcune cose che scriverò qua sotto, provengono da siti e forum e non ho nessun modo per appurare la veridicità di esse.

Facciamo adesso un piccola riassunto di quelli più significativi:

  • I messaggi “inattivi: se proviamo a lasciare fermo il controller della nostra PS4 per qualche secondo, potremo sentire delle voci uscire dalle casse della nostra TV. La cosa più strana di tutte è che sono stati fatti dei rilevamenti con software di tracciature 3d del suono e… sorpresa delle sorprese, le voci non provengono da un preciso punto dello schermo, ma è come se fossero state registrate sulla matrice del gioco. Sono voci strane, che non presentano una profondità tonale o altri punti in comune con normali voci umane. Queste frasi, inoltre, sono presenti in moltissime lingue conosciute e l’ascolto di esse è randomico: un utente tedesco ha sentito la frase: “Poi il suo indice scivolò sulla mia mano…” e, non riuscendo a capire che lingua fosse, ha registrato l’audio e l’ha postato su un forum videoludico. Altri dicono che dalla busta insanguinata, stando immobili davanti ad essa, si possano sentire frasi al contrario e suoni spettrali.
  • La radio e Orson Welles: una recentissima scoperta ha confermato che, se ci fermiamo ad ascoltare la radio presente nel gioco possiamo sentire delle frase che, apparentemente, sembrano senza senso. Dopo qualche ricerca condotti dagli utenti su alcuni forum, hanno scoperto che, il broadcast radio è in lingua Svedese. Questa è la traduzione in italiano (che ho fatto appositamente solo per voi!) di quello che viene trasmesso:

“Chiudi gli occhi. lascia che i tuoi orecchi ascoltino la voce della radio. Mi senti? Puoi sentire gli urli provenire dalla tua stessa anima? Scegli: la mia voce, che ti dirà il futuro, o l’eterno tormento? Bene. Cosa hai scelto? Puoi scegliere. La tua vita. Il tuo futuro. Sei molto saggio, ed è facile vederlo. E’ come quel dramma radiofonico di 75 anni fa. Adesso loro sono qui, sulla nostra Terra. E loro possono vedere aldilà di ogni cosa. Non fidarti dei giornali. Non fidarti della polizia. Sono tutti controllati da Loro. Così è stato per 75 anni. Solo il nostro Signore può trattenerli alla baia. Tu però puoi scegliere. Puoi scegliere di diventare uno di noi. Benvenuto allora sul nostro mondo. Molto presto, un portale verso una nuova dimensione, verrà aperto…”

Il messaggio sembra che citi il programma radiofonico di Orson Welles, “La guerra dei mondi”. Parla di 75 anni fa (il 1938), proprio quando Welles inscenò la burla radiofonica che mandò nel panico l’intera popolazione, creando un moto di isteria di massa globale. Ma cosa c’entrano gli Alieni con un gioco come Silent Hill? Forse non tutti sanno che alla tutti i videogiochi di Silent Hill hanno una specie di “doppio finale”, ognuno dei quali è correlato con gli alieni. Che sia quindi un easter eggs, usato come citazione? O forse, l’utilizzo di una lingua non molto diffusa, che proviene dalla radio, serviva soltanto ad incrementare la paura e la tensione, già molto presente nel gioco? E’ ancora presto per fare congetture…

  • 204863: pochi secondi prima della fine della demo sentiremo una voce che pronuncia più volte questa serie di numeri. Sono state formulate varie teorie su cosa volessero dire le seguenti cifre. Ma io vi presenterò le due che sembrano più soddisfacenti e meno fuori di testa. La prima viene dall’utente di un forum di P.T. che dice (per comodità ve lo traduco in italiano):”In giapponese non è una stranezza attribuire delle cifre a delle sillabe. Associando 204863 ad alcune sillabe giapponesi, possiamo trovare “OFUROBA MIYO” che tradotto significa “Guarda i tubi del bagno“. Non a caso, guardando in basso nella zona del bagno, possiamo vedere una scritta con il sangue che dice “Lisa”, chiaro riferimento a Silent Hill 3 e Silent Hill Origins. Altre teorie dicono che in realtà Hideo Kojima, abbia nascosto in quel numero la sua data di nascita, 24/08/1963, e l’avrebbe semplicemente anagrammata. Anche su questo mistero non ci sono tuttora informazioni sicure.
  • Il significato di P.T.: chiamare questa demo P.T. ha fatto creare innumerevoli congetture sul possibile significato. Anche se adesso il vero senso è stato svelato (P.T. starebbe per Playable Teaser, ovvero un Teaser Giocabile), durante i primi giorni dell’uscita, i forum di tutto il mondo si sono scervellati per riuscire a capire che cosa Kojima avrebbe voluto dire. La notizia che ha circolato in rete per un po’ è stata quella chiamata “La teoria dell’albero“. Vediamo di cosa si tratta: cercando P.T. su Google.Com (la versione inglese di Google), la prima cosa che appare è il sito “Plant Transcription”, un database di alberi, catalogati per nome latino e codice. Inserendo il codice 204863 (quello del precedente easter egg), ci appare l’immagine dell’albero chiamato “Populus Trichocarpa” (P.T.), conosciuto con il nome comune di Albero del Cotone. Ed è proprio quest’albero quello che viene usato come copertina interattiva per il gioco. Le coincidenze sono tante, quindi chissà.

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  • La pausa Spagnola: mettendo pausa durante il gioco ed aspettando qualche minuto, possiamo udire una voce che pronuncia parole incomprensibili. Secondo il sito Junkie Monkeys, basta ascoltare al contrario quella frase per ottenere “Tanto que Tuvo, el Temblaba”, frase in lingua spagnola che significa “Ne ha avuto tanto che rabbrividì”. Altri utenti dichiarano invece di sentirci “Tanto, que todo le Temblaba” ovvero “Tanto che tutto gli tremava”. Vi lascio qua sotto il video dove potete ascoltare la frase.

Il gioco come possiamo ben vedere, è cosparso di continui easter eggs che continueranno ad essere scoperti anche dopo la pubblicazione di questo post. Ho cercato di racchiudere l’essenza di quello che è il gioco in sè, senza spoiler, senza togliervi il divertimento videoludico. Silent Hill è un must, per ogni videogiocatore che si rispetti, e sarebbe riduttivo anche solo cercare di riassumere tutti i capitoli in poche righe. Come vediamo (in questo caso con l’inserimento di Norman Reduus nel gioco), ormai il cinema e i videogiochi stanno andando di pari passo e come ho già detto l’uno prende spunto dall’altro. Per concludere, vi accenno che, nella rubrica che aprirò verso Novembre, ovvero quella basata sulla storia dell’horror nei videogiochi e nei giochi di ruolo, ci sarà un bel post sulla saga di Silent Hill. Come questa volta, niente spoiler. Solo curiosità e easter eggs (di cui sono pieni tutti i capitoli). Spero che questo Special Post, un po’ improvvisato ma necessario, vi sia piaciuto. Vi lascio con questo video, la colonna sonora del Film di Silent Hill che, a parere mio, merita tantissimo.

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2 pensieri su “P.T. Welcome To Silent Hill(s)…

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