Gloomy Sunday. La Canzone Maledetta.

Sabato sera, parlando di vari creepy tra amici, viene fuori questa storia basata su una canzone maledetta: Gloomy Sunday.

Prima di cominciare, avverto che questa storia non è per persone facilmente impressionabili e soprattutto è sconsigliata a chi ha sindromi depressive o a chi crede fortemente a qualsivoglia tipo di maledizione.

Se non appartenete a questa schiera di persone, potete andare avanti ed ascoltare finalmente la seguente canzone:

 

Tutto ha inizio a Parigi, nel 1933: lo scrittore László Jávor e il musicista Rezső Seress, entrambi ungheresi, decidono di scrivere “Szomorú Vasárnap” (titolo originale di Gloomy Sunday), una canzone che parla di suicidio. Seress era piuttosto triste a causa di un litigio con la sua amata, dovuto ai suoi vani tentativi di sfondare nel mondo della musica.

La canzone, al contrario delle altre da lui prodotte e inviate inutilmente ai produttori parigini, ebbe successo, ma cominciarono a verificarsi una serie di eventi tragici che alla suddetta si potevano collegare.

La serie delle morti che andrò ad analizzare, vanno dal 1936 fino ai giorni nostri:

  1. Budapest. Il calzolaio Joseph Keller fu rinvenuto morto nella sua casa con accanto una lettera nella quale venivano citate due strofe di Gloomy Sunday. Si capì fin da subito che si trattava di suicidio.
  2. Berlino. Durante un concerto, un ragazzo chiese alla band di suonare dal vivo Gloomy Sunday. Tornato a casa si sparò lasciando scritto su una lettera che “la canzone gli era entrata in testa e doveva trovare il modo per spegnerla”. Sempre a Berlino, una ragazza fu trovata impiccata nel suo appartamento e venne rinvenuto, vicino a lei, una copia dello spartito di Gloomy Sunday.
  3. Roma. Un ragazzo, passando sul lungotevere con la bicicletta e sentendo un artista di strada che suonava la canone, gli si avvicinò, gli diede tutti i soldi che aveva e si buttò dal ponte.
  4. New York. Una segretaria si suicidò con il gas. Sulla lettera rinvenuta accanto al cadavere c’era scritta la copia dello spartito di Gloomy Sunday, precisando che avrebbe voluto quella canzone come accompagnamento musicale per il suo funerale.
  5. Londra. Una donna fu trovata morta dopo aver ingerito un’overdose di barbiturici. Si dice che venne trovata una lettera con su scritto “dovevo fermare quella canzone”.

Esistono innumerevoli casi di morti per suicidio collegate a questa canzone. Ovviamente, essendo negli anni ’30, non abbiamo nessuna certezza che sia davvero Gloomy Sunday la colpevole di essi. Ma andiamo avanti…

Nel 1941, Billie Holiday, decise di registrare una cover della canzone: la BBC decise di non passarla alla radio, dato che Londra si trovava sotto i bombardamenti tedeschi.

La stessa canzone stregò moltissimi cantanti: Sarah Brightman, Emile Autumn, Bjork, ed arrivò anche in Italia:

  • Norma Bruni (1913-1971). Nel 1940 la canzone “Triste Domenica“, cover appunto di Gloomy Sunday, la portò al successo per un brevissimo tempo. La sua vita fu caratterizzata da delusioni continue, tanto che finì addirittura per lavorare come babysitter in una casa a Roma. Ormai quasi totalmente dimenticata, fu chiamata nel 1970 dal regista Maurizio Corgnati a partecipare alla trasmissione televisiva “Gli amici del bar”, per la cui seconda puntata cantò appunto “Triste Domenica”. Uscita dagli studi di registrazione ebbe un malore, probabilmente a causa dell’emozione, e dopo due settimane di coma morì. Era il 3 gennaio del 1971, la prima domenica dell’anno. La stessa Bruni in un intervista alla TV, dichiarò di essere molto attaccata a quella canzone, tanto che non riusciva a passare una giorno senza ascoltarla. Un’ossessione inspiegabile che l’ha condotta alla morte. Purtroppo non esistono registrazioni di quella canzone, come se fosse misteriosamente sparita nel nulla…

Nel 1968 Seress, compositore della canzone, morì gettandosi dalla finestra del suo appartamento di Budapest. Anche la sua ragazza , pochi giorni dopo, si uccise ingerendo una grande dose di veleno per topi.

Non è la prima volta però che si parla di canzoni maledette o di maledizioni legate ai cantanti:

  1. Robert Johnson e il Diavolo. Nato nel 1911, fu uno dei primi BluesMan del mondo. Dopo essere stato ad un concerto, rimase affascinato dal suono della chitarra e che si mise ad imparare lo strumento. Non essendo molto capace, si dice che fece un patto col Diavolo durante un rito Woodoo effettuato ad un crocevia. Nel giro di pochissimi giorni, Johnson divenne il musicista più famoso e talentuoso del Mississipi. Alcuni titoli di canzoni, richiamano il suo patto col diavolo: “Cross Road Blues”, “Me And The Devil Blues” e “If I Had Possession Over Judgment Day”. Morì a soli 27 anni, il 16 Agosto del 1938. Le ragioni della morte sono ancora sconosciute tanto che uno storico del tempo scrisse: “Morì nel mistero: qualcuno ricorda che fu pugnalato, altri che fu avvelenato; che morì in ginocchio, sulle sue mani, abbaiando come un cane; che la sua morte aveva qualcosa a che fare con la magia nera”
  2. La maledizione del 27. C’è una maledizione legata ai cantanti che hanno fatto la storia della musica: Jimi Hendrix, Kurt Cobain, Amy Winehouse, Janis Joplin, Jim Morrison e molti altri, hanno trovato la morte, per svariate cause che vanno dal suicidio agli overdose e incidenti stradali, a 27 anni. Fanno tutti parte di un gruppo che, le leggende metropolitane, chiamano “Club 27”.

Siamo arrivati al momento di trarre le conclusioni su questa storia:

Le storie che vi ho raccontato non hanno fondamenti sicuri. Nessun caso di suicidio è stato attestato, tanto che non esistono in giro i nomi delle persone coinvolte in essi. Come spesso succede è l’uomo stesso a rendere “maledetta” una determinata cosa. In questo caso è proprio la canzone Gloomy Sunday, ad essere chiamata in causa. Dall’altra parte potrebbe essere stata una manovra pubblicitaria ideata proprio da László Jávor Rezső Seress, per riuscire a sfondare nel mondo della musica. Come sempre le coincidenze, purtroppo, accadono. Quindi è inutile fissarsi sull’idea più banale della canzone maledetta. Che la canzone dia i brividi, non c’è dubbio. Che le parole usate siano forti lo stesso. (Potete trovare il testo cliccando qui). Questa storia è classificabile come CreepyPasta, proprio perchè è ben ideata per spaventare. In ogni caso sconsiglio qualsiasi gruppo musicale a farci una cover o a riproporla in altri modi. Perchè non crederci è bene, ma non rischiare… è meglio…

Vi saluto lasciandovi due interessanti curiosità sulla canzone:

  1. Esistono più di 17 casi di suicidio per essersi gettati nel Danubio, legati alla canzone. Per questo motivo, in tutta l’Ungheria, la canzone fu vietata nelle trasmissioni radiofoniche e nelle esibizioni pubbliche.
  2. Nel 1999 venne girato un Film tedesco dal nome “Gloomy Sunday – Ein Lied von Liebe und Tod” che parlava della tragica storia d’amore tra László Jávor e la sua ragazza. Il film non fece nessun tipo di successo e gli attori che vi recitarono non sono più riapparsi in ambito cinematografico.
  3. Nel 2008 un tecnico del suono Inglese condusse delle ricerche analizzando le onde sonore della canzone. Affermò che in torno al minuto 1:36 di Gloomy Sunday, si potevano rilevare molti toni binaurali: questi sono dei battimenti che vengono percepiti dal cervello quando due suoni con frequenza inferiore ai 1500 hertz e con differenza inferiore ai 30 hertz vengono ascoltati separatamente attraverso degli auricolari. È importante precisare che tali battimenti non sono conseguenza, come normalmente accade, di una sovrapposizione fisica delle onde sonore (cosa impossibile utilizzando degli auricolari), ma vengono generati direttamente nel cervello. Questi suoni possono causare stati di malessere, vomito, sanguinamenti dal naso e attacchi violenti prima contro gli altri e poi contro se stesso. Questi casi si ebbero anche nel 1996 dopo l’uscita del videogioco Pokemon Rosso e Verde, in cui si dice che, ascoltando la colonna sonora di una precisa area del gioco (Il Cimitero di Lavandonia), si poteva cadere preda di raptus suicidi. Due giorni prima che il tecnico inglese  avrebbe dovuto divulgare la sua scoperta su un giornale scientifico, rimase coinvolto in un grave incidente stradale. Risvegliatosi dal coma dopo una settimana, dichiarò che non avrebbe mai diffuso i risultati della sua ricerca perchè era spaventato dalla canzone.
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3 pensieri su “Gloomy Sunday. La Canzone Maledetta.

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