Red Balloon. Chi Ha Paura Delle Bambole?

Ebbene si, sono finalmente arrivato alle 500 visualizzazioni totali!!!

Vi ringrazio in anticipo, perchè avete creduto in me e perchè, a quanto pare, questo blog sta piacendo…

Purtroppo, essendo decisamente sommerso di lavoro, non ho potuto postare ieri sera ma, per farmi perdonare, ho deciso di proporvi una chicca che mi stavo lasciando da parte per le “grandi occasioni“.

E quale migliore occasione delle mie prime 500 visualizzazioni?

Preparatevi dunque, perchè stanotte avrete difficoltà ad addormentarvi:

Red Balloon è uno short-film del 2010, di produzione Franco/Ingelse, realizzato con appena 5000 Sterline.

La storia si ispira alla Leggenda Urbana della “Clown Statue“o “Clown Doll“, che non racconto per non rovinarvi la visione del cortometraggio.

La trama può essere riassunta così (fonte tratta dal sito ufficiale del cortometraggio):

18 year old Julie is used to babysitting for pocket money but terribly bored by the children she has to take care of, finds that this particular evening is different: several times during the course of the night, Dorothy, the little girl she’s looking after, behaves oddly, screaming from her bedroom. Each time, Julie puts her back to bed, comforting her by telling her it’s just a nightmare… Or is it?

Trama adorabile, direi. Come spesso accade e come ho già detto nel mio articolo “Creepypasta? Introduzione Nel Magico Mondo Della Narrativa Horror. (Prima Parte)“, le leggende metropolitane, Creepypasta o come si vogliano chiamare, riescono a dare degli spunti enormi per le trame dei film horror/thriller. Basti pensare che è in produzione un film dal titolo “Entity” (che uscirà nelle sale italiane, intorno al periodo di Halloween 2015), basato sulla leggenda dello SlenderMan.

La realizzazione del corto si basa su alcune paure recondite dell’uomo:

  1. La paura di essere solo in casa è la prima che possiamo notare. E’ aggravata dal fatto che la protagonista non si muove in un ambiente familiare ma si sposta attraverso stanze che conosce solo in parte, dato che lavora là dentro come babysitter.
  2. La paura dei bambini. E’ una fobia che deriva da un fattore di smarrimento, dall scambio dei ruoli e della posizione di potere. Se il bambino, che solitamente è succube e più debole rispetto all’adulto, si trova in una situazione in cui possiede maggiore potere, inevitabilmente questo genera nello spettatore, anch’egli adulto, un sentimento di impotenza e di angoscia. Tra tutti i film horror che abbiamo visto nella nostra vita, quelli che ci ricordiamo con maggior terrore sono proprio quelli che hanno bambini come protagonisti. Dal “Sesto Senso” a “Shining“, da “The Others” a “L’Esorcista“… Inoltre, studi accademici, accertano che i bambini, di età molto piccola, sono maggiormente vicini al mondo dei morti rispetto ad un adulto (così come i cani e come i gatti). L’idea di non essere capace di vedere “qualcosa” che il bambino in questione, al contrario, riesce a vedere ci dà un senso di terrore intrinseco e primordiale.
  3. La paura di non essere solo in casa. Ad un certo punto, si forma dentro di noi l’opposto della prima paura che ho descritto. Ci sentiamo quindi come un topo in gabbia. Intrappolati all’interno di una zona che, pur essendoci sconosciuta, rappresentava una specie di luogo sicuro. Esistono moltissimi film classificati come Horror Claustrofobici, che usano proprio questo sentirsi in trappola  per angosciare lo spettatore. Tra i molti cito “Panic Room” e il bellissimo “Intruders“.
  4. La Pediofobia: la paura delle bambole. Esistono certamente bambole raccapriccianti (come le famose Procelain Dolls di fine ‘800), ma è insita, nella maggior parte dei bambini, questa paura insensata. Cito dal sito Fobie.org:

    …Nel caso dei piccoli, molte volte si spaventano quando vedono i loro personaggi televisivi favoriti in dimensioni reali, cioè, quando sono impersonati con costumi Mickey Mouse, Barney il dinosauro o i Teletubbie. La reazione dei piccoli è molto chiara, piangono dinanzi ai movimenti bruschi di questa creatura enorme (più grande dei loro genitori) Non ci si deve preoccupare, perché queste paure sono il riflesso di una leggera immaturità emotiva…. Una bambola forse può avere un’espressione che causi paura solo a vederla, oppure che il piccolo si spaventi quando una di queste bambole pianga all’improvviso e poi il bambino non voglia toccarla più… Vi sono adulti che dopo un incidente di questi tipo nell’infanzia, temono ancora determinate bambole, come quelle in porcellana, che hanno un’espressione molto reale. Alcuni sostengono che da bambini erano convinti che le loro bambole prendessero a vivere e muoversi da sé mentre loro dormivano, e sebbene da adulti capiscono che i loro timori sono irrazionali non possono metterli da parte facilmente…

    Anche in questo caso esistono moltissimi film del genere: “La bambola assassina” è quello più conosciuto. Ma anche nel Film di Animazione Giapponese “Akira“, il regista usa dei giocattoli animati che sanguinano un liquido biancastro, per far capire lo stato d’animo malato e terrorizzato del protagonista.

Alexis Wajsbrot, regista di Red Ballon, utilizza questa ricetta per mixare  il suo cocktail mortale, portandoci in un mondo di follia e di terrore.

Sogni d’oro…

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...