The Old Chair. Ave Alla Vecchia Scuola!!!

E’ come trovarsi davanti ad un vecchio televisore col tubo catodico.

Impolverato.

Lo schermo ricoperto da impronte di dita unte e sudate.

Sintonizzato su un canale ormai inesistente, disattivato dopo l’avvento del digitale.

Ad un tratto la semplice “neve” acromatica si raggruppa, creando immagini di senso compiuto, proveniente da chissà quale pianeta sconosciuto…

Ti fermi. Sgrani gli occhi. Incredulo.

Sei pronto allo show…

Ebbene si.

E’ quello che è successo a me alla fine della visione di questo splendido video.

The Old Chair è più di un semplice cortometraggio! E’ un richiamo alla vecchia scuola!!! Ai trash movie di Sam Raimi o di Romero.

E’ un’opera d’arte ad orologeria!!!

La trama è di una banalità altissima. La classica storia (che non vi descrivo, perchè rovinerei la sorpresa di questi 3 minuti e mezzo), che troviamo riproposta in ogni salsa. Dal cinema, alla letteratura, ai creepypasta sul web. Ma è di una potenza distruttiva. Quel qualcosa che ti folgora come un colpo di fulmine. Che magari non ti aspetti ma che ti sconvolge la serata, credendo che forse non tutto è perduto. Che forse c’è ancora una speranza per il genere horror nel mondo del cinema.

Il merito va tutto al grande Drew Daywalt, guru degli short horror (e da adesso in poi, pubblicherò spesso i suoi cortometraggi…).

The Old Chair è un cortometraggio del 2012, ma la realizzazione è splendidamente antica. I colori usati vanno dal giallo acceso del giorno al blu intenso della notte. La telecamera non presenta filtri, anzi, la pellicola risulta un po’ sporca rendendo il tutto naturale. Gli effetti speciali delle “creature”, curati da Melissa Anchondo (make-up artist dalle notevolissime capacità) e Jeffrey S. Farley. Potreste aver sentito già parlare di lui perchè ha curato gli effetti speciali di “Scary Movie 2”, “Pet Cemetery”, “Wolf – La Belva è Fuori”, “Supernatural”, “Babylon 5”, “Nightmare 6 – La Fine” e molti altri must hollywoodiani.

L’attrice protagonista del video è la bella Kaylee Score, musa del regista apparsa in altri suoi cortometraggi.

L’attore protagonista è AJ Bowen, famoso per aver recitato in film come “You’re Next”, “Signal” e “The House Of Devil”.

Nonostante queste grandissime presenze all’interno di un corto, resta un film a basso budget incentrato sulla bassa durata (solamente 3 minuti e mezzo, come ho già detto) e sulla semplicità della trama molto Old School ma allo stesso tempo sempre molto attuale e attuabile.

Vi lascio dunque alla visione, dandovi appuntamento a giovedì sera (ebbene sì, questa settimana per problemi lavorativi anticiperò di poche ore i vari post, sperando di tornare alla normalità settimana prossima).

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