CARGO. Zombie May Cry…

Come vi avevo promesso, oggi avrei recensito un cortometraggio a tema Zombie.

Ed è quello che mi accingo a fare, nonostante la piega che andrà a prendere il corto in esame sia molto lontana da qualsiasi horror classico.

Premetto che la scelta è stata molto difficile. Ci sono moltissimi Zombie movie che meritano di essere recensiti a dovere, provenienti dalle più disparate zone del Globo.

Ma CARGO è una cosa a sè. E’ un genere a sè. E’ l’innovazione. E’ quello che manca a molti cortometraggi, che spesso perdono la loro originalità proprio cercando di emulare gli enormi target statunitensi, come The Walking Dead et similia. E’ quell’idea che ti passa per la testa, ma scarti perchè ti sembra che vada fuori tema, che sia troppo azzardata. Guardando uno Zobie Movie, il pubblico si aspetta il classico Slasher.

Qui non troveremo niente del genere!!!

La presenza di sangue è ridotta al minimo. Le scene hanno un fortissimo impatto visivo, grazie all’opera sopraffina di Daniel Foeldes come Direttore alla Fotografia. Esperienza maturata dopo molti anni dietro la cinepresa, specializzandosi in cortometraggi. La natura si fonde perfettamente con il protagonista, come se fosse un animale che si aggira nel suo habitat, veloce e all’erta come un felino. E’ l’uomo che prima di trasformarsi in bestia, crea un modo per portare in salvo sua figlia neonata, conscio che presto il suo istinto primordiale lo avrebbe reso cieco ad ogni specie di sentimento. E’ il passato che si fa da parte e che porta in salvo il futuro. E’ la rassegnazione dopo la speranza. E per fare tutto questo non c’è bisogno di tante parole, ma solo di immagini. Quelle immagini che ti accompagnano per mano fino alla fine, si appartano per un istante e si gettano su di te, violentandoti, con una grazia tale, da riuscire a  provare piacere. Ben Howling, il regista e produttore del corto, sa bene cosa vuole. Sa cosa fare e come farlo. Co-produttore nel 2011 dell’edizione Australiana di X-Factor e di altri reality show tra cui The Big Brother, si afferma con il cortometraggio CARGO, iscrivendolo per sempre all’albo dei “cattivi” in quanto geniale e malato allo stesso tempo. Il cortometraggio è stato presentato per la prima volta al TROPFEST Australia, il più grande evento cinematografico del Mondo (parliamo di corti, ovviamente). Raggiunge la finale ma, per la sorpresa di tutti, non riesce ad accaparrarsi nessun premio.

CARGO, solamente su YouTube, ha attualmente più di 6 milioni di visualizzazioni, realizzate a partire da Marzo 2013. Questo è quello che conta.

Il protagonista, Andy Rodoreda, è a suo agio davanti alla macchina da presa. Ha esperienze recitative in grandi pellicole come “The Tunnel” del 2011 e “Black Water” del 2007. La sua espressività ferisce lo spettatore e in CARGO, i suoi occhi, sono lo specchio dell’anima di un padre che ha già perso tutto.

 

Non ho altro da aggiungere.

Le scene di questi appena 6 minuti e mezzo, hanno ancora molto da raccontare.

Diamo loro, lo spazio che si meritano.

Annunci

2 pensieri su “CARGO. Zombie May Cry…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...